Piombo nell’inchiostro dei tatuaggi: scatta il richiamo, cosa rischia la salute

Un inchiostro per tatuaggi è stato ritirato dal mercato in Italia per una presenza di piombo superiore ai limiti consentiti. Il provvedimento del Ministero della Salute riguarda uno specifico lotto del Dynamic Tattoo Ink Grey, commercializzato con il marchio Dynamic Platinum: flacone da 30 ml, lotto 111224-DP, codice 810132830747, prodotto in Spagna. Il Ministero ha disposto divieto, ritiro e richiamo del prodotto, classificando il caso come rischio chimico grave. Il problema non riguarda quindi genericamente tutti gli inchiostri Dynamic né tutti i tatuaggi, ma esclusivamente il lotto indicato nell’allerta.

Perché il piombo negli inchiostri è un problema

Il piombo è un metallo pesante tossico e l’esposizione prolungata può danneggiare diversi organi e apparati, compreso il sistema nervoso, quello ematologico, i reni e le ossa. Nel caso degli inchiostri per tatuaggi la questione è particolarmente delicata perché i pigmenti vengono introdotti direttamente nella pelle e possono rimanere nell’organismo a lungo. Proprio per questo l’Unione europea ha introdotto dal 2022 restrizioni specifiche attraverso il regolamento REACH, fissando limiti per migliaia di sostanze potenzialmente pericolose presenti negli inchiostri, compresi metalli, sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione.

Non è il primo richiamo: cosa può contenere un inchiostro

Il caso del piombo non è isolato. Nel giugno 2026 il Ministero della Salute aveva segnalato un altro inchiostro per tatuaggi, il Dynamic Color Co. BLK, per la presenza di benzo[a]pirene oltre i limiti previsti dal REACH. Gli inchiostri possono contenere infatti numerose sostanze, tra cui pigmenti, solventi, stabilizzanti e conservanti: alcune, se presenti oltre determinate concentrazioni, possono rappresentare un rischio per la salute. L’Agenzia europea per le sostanze chimiche (ECHA) stima che le restrizioni europee abbiano interessato oltre 4.000 sostanze pericolose utilizzabili negli inchiostri per tatuaggi e nel trucco permanente.

Come tatuarsi in sicurezza

Il primo controllo deve partire dal tatuatore. L’Istituto Superiore di Sanità raccomanda di verificare che gli aghi siano nuovi, sterili e monouso, che gli inchiostri siano sterili e atossici e che vengano utilizzati in contenitori monouso. È inoltre importante ricevere dal professionista l’elenco degli inchiostri e dei materiali utilizzati e conservarlo: in caso di un successivo richiamo sarà più facile verificare se il prodotto impiegato è coinvolto. L’etichetta dell’inchiostro deve riportare, tra le altre informazioni, il nome della miscela, gli ingredienti, il numero di lotto e la dicitura “Miscela per tatuaggi o trucco permanente”. Se dopo il tatuaggio compaiono reazioni persistenti o anomalie della pelle, il consiglio dell’ISS è di rivolgersi al medico e non al tatuatore.

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