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Il Senato ha approvato in via definitiva il ddl n.1483, già votato dalla Camera, che riconosce ufficialmente l’obesità come malattia cronica, progressiva e recidivante. Si tratta della prima legge al mondo specificamente dedicata a prevenzione e cura dell’obesità, una condizione che riguarda quasi 6 milioni di italiani e che ha pesanti ricadute sulla salute pubblica e sui costi sanitari.
Il programma del provvedimento sull’obesità
Il provvedimento, promosso dall’on. Roberto Pella, prevede un programma nazionale finanziato con oltre 2,7 milioni di euro per prevenzione, educazione alimentare, attività sportiva e contrasto della sedentarietà. Particolare attenzione è riservata ai bambini e agli adolescenti. Nasce inoltre un Osservatorio nazionale per monitorare l’andamento della malattia e indirizzare le politiche sanitarie, mentre fondi permanenti saranno destinati alla formazione del personale medico e a campagne di sensibilizzazione.
La legge si compone di sei articoli che includono l’inserimento delle prestazioni nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), la creazione di percorsi di cura e il sostegno a stili di vita sani.
Le reazioni
Grande soddisfazione è stata espressa dalla Società Italiana dell’Obesità (SIO) e dalle associazioni di pazienti, che parlano di un passo storico contro stigma e discriminazioni, ma chiedono che le misure diventino concrete e accessibili a tutti, soprattutto con l’aggiornamento dei LEA e l’attuazione del Piano Nazionale Cronicità.
Anche la Fiaso (Federazione aziende sanitarie e ospedaliere) accoglie positivamente la legge, sottolineando l’urgenza di intervenire vista la diffusione del problema tra adulti e bambini. Per il presidente Giovanni Migliore, la prevenzione è la vera frontiera della sanità pubblica: agire ora significa ridurre il rischio di molte malattie croniche future e rendere sostenibile il sistema sanitario.

