Emorragia post-parto: ogni anno 45 mila vittime nel mondo

Le nuove linee guida dell’Oms per prevenirla

L’emorragia post-parto (PPH), cioè la perdita eccessiva di sangue dopo la nascita, è la principale complicanza del parto e causa ogni anno circa 45 mila decessi nel mondo. Colpisce milioni di donne e, anche quando non è mortale, può lasciare gravi conseguenze fisiche e psicologiche.

Per ridurre questi numeri, Oms, Federazione Internazionale di Ginecologia e Ostetricia (Figo) e Confederazione Internazionale delle Ostetriche (Icm) hanno presentato nuove linee guida globali per migliorare la prevenzione, la diagnosi e il trattamento dell’emorragia post-parto. Le raccomandazioni si basano sul più grande studio mai condotto sull’argomento, pubblicato su The Lancet, e rappresentano un passo avanti decisivo nella salute materna.

Diagnosi più rapida e criteri aggiornati

Finora la PPH veniva definita come una perdita di oltre 500 ml di sangue dopo parto naturale o 1000 ml dopo cesareo. Le nuove linee guida invitano ad agire già a 300 ml, se la donna mostra segni di instabilità (tachicardia, pressione bassa, pallore, confusione). La tempestività è fondamentale per evitare complicazioni gravi.

Le cause principali dell’emorragia

Le origini dell’emorragia si riassumono nelle “4 T”:

  • Tone: utero che non si contrae (causa più comune);
  • Trauma: lacerazioni del canale del parto;
  • Tissue: residui placentari;
  • Thrombin: problemi di coagulazione.

Fattori di rischio sono anemia, gravidanze multiple, parti lunghi o molto rapidi, episiotomia e precedenti emorragie.

I numeri e la situazione in Italia

Ogni anno circa 14 milioni di donne nel mondo soffrono di PPH, responsabile del 20-25% dei decessi materni globali. In Europa la prevalenza è intorno al 13% dei parti; in Italia l’emorragia ostetrica è la prima causa diretta di morte materna, con circa 1,9 decessi ogni 100 mila nascite.

La prevenzione

Le nuove indicazioni puntano anche a prevenire i fattori di rischio, soprattutto l’anemia materna, da combattere con ferro e acido folico in gravidanza. Vengono inoltre sconsigliate pratiche inutili come l’episiotomia di routine e raccomandata la somministrazione di uterotonici di qualità durante il travaglio.

Investire sulle ostetriche e sulla formazione

Le linee guida sottolineano il ruolo cruciale delle ostetriche e la necessità di formazione continua. L’Oms e i partner internazionali hanno sviluppato corsi pratici e simulazioni di emergenza per migliorare la risposta in sala parto.

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