venerdì, Dicembre 5, 2025

Attività fisica: leggera crescita tra gli italiani, ma non sufficiente

Secondo i dati aggiornati delle sorveglianze Passi e Passi d’Argento, curate dall’Istituto Superiore di Sanità (ISS), la pratica regolare di attività fisica in Italia è in lieve aumento. Dopo gli anni di pandemia, i livelli sono tornati a quelli pre-Covid: il 50% degli adulti svolge attività fisica in maniera adeguata, mentre tra gli over 65 la percentuale è del 42%. Parallelamente, cala il numero di sedentari: erano il 31% nel 2020-2021, oggi sono il 27%.

Sedentarietà, fenomeno ancora presente

Nonostante questi segnali positivi, la sedentarietà resta un fenomeno ancora molto diffuso, soprattutto in alcune fasce della popolazione. Le persone completamente inattive sono più numerose tra le donne (30%, contro il 23% degli uomini), tra chi ha un basso livello d’istruzione (49% tra chi ha solo la licenza elementare, rispetto al 22% tra i laureati) e tra coloro che vivono in condizioni economiche difficili (40% rispetto al 23% di chi non ha problemi economici). Anche l’età incide: tra i 18 e i 34 anni i sedentari sono il 22%, ma salgono al 31% nella fascia 50-69 anni.

Differenze tra le varie zone d’Italia

Le differenze territoriali sono marcate: nel Sud Italia, la sedentarietà colpisce il 38% della popolazione, contro il 24% del Centro e appena il 16% del Nord. In Calabria si supera addirittura il 50%. Tuttavia, proprio nelle regioni meridionali si registra la maggiore riduzione del fenomeno rispetto agli anni precedenti. “Nell’ultimo quadriennio si conferma un lento ma costante calo della sedentarietà, soprattutto nelle aree dove in passato era più alta”, spiega Maria Masocco, ricercatrice CNaPPS e responsabile della sorveglianza. I livelli attuali sono simili a quelli del 2013-2014.

Per quanto riguarda gli over 65, oltre quattro su dieci (42%) raggiungono i livelli di attività fisica raccomandati, mentre il 22% è parzialmente attivo e il 37% resta completamente sedentario. Anche in questa fascia i dati peggiorano con l’età (56% di sedentari oltre gli 85 anni), tra le donne (40% contro 33% degli uomini), in presenza di difficoltà economiche (46% contro 31%) e di basso livello di istruzione. Chi vive da solo tende ad essere meno attivo (42% contro il 35% di chi vive con altri), e ancora una volta, il Sud mostra i dati peggiori (48% contro il 32% del Nord).

Infine, emerge una scarsa promozione dell’attività fisica da parte degli operatori sanitari. Solo il 30% degli adulti riferisce di aver ricevuto il consiglio di muoversi di più, una percentuale che sale al 37% tra chi è in sovrappeso e al 45% tra chi soffre di patologie croniche. Tra gli over 65, solo il 27% ha ricevuto indicazioni in tal senso nell’ultimo anno.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli