È morto Gino Paoli. Aveva 91 anni. Il grande cantautore si è spento nella notte tra il 23 e il 24 marzo 2026 nella sua Genova, la città che ha sempre rappresentato la sua casa e la sua ispirazione.
Con lui se ne va una delle voci più autentiche della musica italiana. Autore di brani immortali come Il cielo in una stanza e Sapore di sale, Paoli ha saputo raccontare l’amore, le emozioni e un’intera generazione, diventando simbolo degli anni ’60 e della grande scuola genovese.
Gino Paoli, una vita intensa vissuta sempre fino in fondo
La sua è stata una vita intensa, fatta di successi ma anche di momenti difficili. Indimenticabile il legame con Ornella Vanoni, musa e compagna artistica, così come il drammatico episodio del 1963, quando tentò il suicidio: una pallottola rimasta nel suo petto per tutta la vita, segno di un’esistenza vissuta sempre fino in fondo.
Accanto a lui, nella Genova della musica d’autore, nomi come Fabrizio De André e Luigi Tenco, con cui condivise un percorso unico nella storia della canzone italiana.
La perdita di un gigante della canzone italiana
Negli anni Paoli è riuscito a tornare più volte sulla scena, attraversando generazioni senza perdere la sua identità, fino a diventare uno degli ultimi grandi maestri ancora in attività. Oggi la musica italiana perde un gigante. Ma la sua voce, e le sue canzoni, continueranno a raccontarci chi siamo.
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