Sono nove i vaccini autorizzati per la nuova stagione, con composizione aggiornata ai ceppi influenzali attesi. La vaccinazione sarà raccomandata e offerta gratuitamente alle principali categorie a rischio, mentre le Regioni stanno definendo forniture e modalità operative.
Con l’avvicinarsi dell’autunno si prepara anche la nuova campagna di prevenzione dell’influenza. Per la stagione 2026-2027 l’Agenzia Italiana del Farmaco ha autorizzato l’aggiornamento della composizione dei vaccini, sulla base delle raccomandazioni delle autorità sanitarie europee e internazionali. Le campagne regionali sono previste dall’inizio di ottobre, ma la vaccinazione potrà essere effettuata anche successivamente nel corso della stagione.
I nove vaccini autorizzati
Per la stagione 2026-2027 sono nove i vaccini antinfluenzali autorizzati. Le indicazioni variano in funzione dell’età e delle caratteristiche di ciascun prodotto:
- Efluelda, di Sanofi Winthrop Industrie: vaccino iniettabile indicato per l’immunizzazione degli adulti a partire dai 60 anni.
- Fluad, di Seqirus Netherlands B.V.: vaccino adiuvato iniettabile indicato per gli adulti a partire dai 50 anni.
- Fluarix e Fluarix Tetra, di GlaxoSmithKline: vaccini iniettabili indicati per adulti e bambini dai 6 mesi.
- Flucelvax, di Seqirus Netherlands B.V.: vaccino iniettabile indicato per adulti e bambini dai 6 mesi.
- Fluenz, di AstraZeneca AB: vaccino somministrato tramite spray nasale, indicato per bambini e adolescenti dai 2 ai 18 anni.
- Influvac S e Influvac S Tetra, di Viatris Healthcare Limited: vaccini iniettabili indicati per adulti e bambini dai 6 mesi.
- Vaxigrip, di Sanofi Winthrop Industrie: vaccino iniettabile indicato per adulti, donne in gravidanza e bambini dai 6 mesi. La vaccinazione durante la gravidanza consente inoltre il trasferimento di anticorpi al feto, contribuendo alla protezione del neonato nei primi mesi di vita.
Non tutti i prodotti autorizzati saranno necessariamente disponibili in ogni Regione. La scelta dei vaccini effettivamente utilizzati nelle campagne pubbliche dipende infatti dalle procedure di approvvigionamento regionali.
Composizione aggiornata
L’aggiornamento annuale è legato alla capacità del virus influenzale di modificarsi nel tempo. Per la stagione 2026-2027 la composizione dei vaccini è stata adeguata alle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità e dell’Agenzia europea per i medicinali.
Per i vaccini trivalenti prodotti su uova embrionate sono previsti componenti riferibili ai virus A/Missouri/11/2025 (H1N1) e A/Darwin/1454/2025 (H3N2), oltre a un virus di tipo B appartenente al lignaggio Victoria. Le formulazioni trivalenti ottenute su colture cellulari utilizzano invece A/Missouri/11/2025 (H1N1), A/Darwin/1415/2025 (H3N2) e un ceppo B/Pennsylvania/14/2025 del lignaggio Victoria.
La normativa stabilisce inoltre il ritiro dei lotti recanti la composizione relativa alla stagione 2025-2026, che non possono più essere venduti o utilizzati.
Per chi è gratis?
La vaccinazione è raccomandata e offerta attivamente e gratuitamente alle persone considerate maggiormente esposte alle complicanze dell’influenza. Tra queste rientrano gli over 60, le donne in gravidanza e nel periodo successivo al parto, i bambini dai 6 mesi ai 6 anni e le persone affette da patologie che aumentano il rischio di complicazioni.
L’offerta riguarda anche gli ospiti delle strutture di lungodegenza, i familiari di persone particolarmente vulnerabili e diverse categorie professionali. Sono comprese, tra le altre, quelle impegnate nei servizi sanitari e socio-assistenziali, nelle forze di polizia e nei vigili del fuoco, oltre ad alcuni lavoratori particolarmente esposti e ai donatori di sangue.
La vaccinazione è indicata per le persone a partire dai 6 mesi di età, salvo specifiche controindicazioni. Nelle donne in gravidanza, inoltre, l’immunizzazione contribuisce alla protezione del neonato attraverso il trasferimento di anticorpi materni, offrendo una protezione passiva nei primi mesi di vita.
Non aspettare l’arrivo del freddo
Il calendario della campagna è stato fissato con l’obiettivo di partire dall’inizio di ottobre, indicativamente dalla 40ª settimana dell’anno. Questo non significa però che la vaccinazione debba necessariamente essere completata entro una determinata data: il Ministero della Salute indica la possibilità di vaccinarsi anche durante la stagione influenzale, soprattutto quando la circolazione dei virus inizia più tardi del previsto o quando si tratta di persone a rischio.
La temperatura esterna, infatti, non è l’unico fattore che influenza la diffusione dei virus influenzali. La riapertura delle scuole e l’aumento delle occasioni di socializzazione in ambienti chiusi possono contribuire alla loro circolazione. Inoltre, dopo la somministrazione sono necessari generalmente circa 10-15 giorni perché si sviluppi la risposta immunitaria.
Prevenzione e controllo
I vaccini antinfluenzali hanno un profilo di sicurezza consolidato e la loro sorveglianza prosegue attraverso la Rete nazionale di farmacovigilanza, che raccoglie e analizza le segnalazioni di sospette reazioni avverse provenienti da cittadini e operatori sanitari. I dati vengono inoltre condivisi a livello europeo.
La vaccinazione rappresenta una delle principali misure di prevenzione dell’influenza e delle sue complicanze, ma non è l’unico strumento. Lavare frequentemente le mani, coprire bocca e naso quando si tossisce o starnutisce e mantenere adeguatamente aerati gli ambienti contribuiscono a limitare la trasmissione dei virus.
Per la stagione 2026-2027, dunque, la macchina organizzativa è già in movimento. L’aggiornamento dei vaccini precede l’avvio delle campagne regionali, mentre la scelta concreta dei prodotti e delle modalità di somministrazione sarà definita localmente. L’obiettivo rimane quello di arrivare alla stagione influenzale con una protezione adeguata, soprattutto nelle fasce di popolazione per le quali un’infezione può comportare un rischio maggiore di complicanze.

