Russare, svegliarsi frequentemente durante la notte e avvertire una stanchezza persistente durante il giorno non sono necessariamente disturbi da sottovalutare. In alcuni casi, infatti, possono essere associati a problematiche del sonno più complesse, come le apnee ostruttive notturne e il bruxismo.
Quale può essere, in questo contesto, il ruolo dell’odontoiatra? Ne abbiamo parlato con il Prof. Kamran Sadeghi, specialista in Ortodonzia, che illustra le principali problematiche, dagli approfondimenti diagnostici fino agli interventi che possono essere valutati per gestirle.
Quali disturbi del sonno possono coinvolgere anche l’ambito odontoiatrico?
«In linea generale, le patologie del sonno sono un capitolo molto importante della vita quotidiana. Quelle che hanno una componente di competenza odontoiatrica riguardano in genere due capitoli importanti: le apnee notturne, o cosiddetta OSAS, il russamento e il bruxismo.
Molto spesso ci vengono a chiedere: “Cosa posso fare per le apnee notturne o per il russamento?”. Il discorso del russamento e delle apnee notturne è un capitolo importantissimo, perché questo può portare a sonnolenza durante le ore diurne e, addirittura, quando una persona guida può anche addormentarsi durante la guida.»
Come avviene la diagnosi delle apnee notturne?
«Molto spesso viene fatto un esame approfondito, la polisonnografia, nei centri autorizzati. Il problema è che, in questi centri autorizzati, se scoprono che il paziente soffre di apnee notturne ostruttive, c’è il rischio di ritiro immediato della patente, proprio d’ufficio.
Perciò, prima di accedere a questi centri autorizzati, conviene fare una visita dal proprio odontoiatra con un semplice apparecchio a tre canali, con il quale si può fare una prima diagnosi per capire se effettivamente una persona soffre o meno di apnee notturne e quale sia la gravità della situazione.
Poi sarà l’odontoiatra stesso a consigliare come approfondire, da quale specialista andare e come risolvere il problema.»
Che cos’è invece il bruxismo e come viene valutato?
«Il bruxismo è un altro argomento molto importante. Spesso i pazienti, soprattutto gli adulti, sono affetti da questo problema, che può manifestarsi come serramento oppure come digrignamento.
Per fare una corretta diagnosi viene utilizzato uno strumento di elettromiografia, con il quale noi possiamo registrare la gravità del problema e quali muscoli presentano una disfunzione. In base a questo possiamo programmare un bite molto semplice, che spesso viene utilizzato durante le ore notturne.
Il paziente lo tiene di notte per prevenire ed evitare di stringere troppo i denti, consumarli e, addirittura, romperli.»
Il bruxismo può essere associato anche al mal di testa?
«Spesso questo problema del bruxismo può portare anche alle cefalee muscolotensive, dalle quali sono frequentemente affetti i pazienti con questo tipo di patologia.»

