L’Etna torna a mostrare tutta la sua imponenza nel pieno della settimana di Ferragosto, paralizzando uno dei principali hub aeroportuali dell’Isola e tenendo con il fiato sospeso residenti e migliaia di viaggiatori.
L’intensa attività eruttiva registrata nelle ultime ore dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha provocato un’abbondante emissione di cenere vulcanica in atmosfera, costringendo la SAC (società di gestione degli scali siciliani) a disporre la sospensione di tutti i voli all’aeroporto “Vincenzo Bellini” di Catania e la chiusura dello spazio aereo relativo al settore B3.
Il quadro vulcanico: nuova bocca nella Valle del Bove
A descrivere il fenomeno sono i bollettini aggiornati dell’INGV, i cui esperti monitorano costantemente l’evoluzione con telecamere termiche e rilievi sul campo. Nelle ultime ore è stata segnalata l’apertura di una nuova bocca eruttiva situata alla base della parete nord della Valle del Bove, sopra Monte Simone, a una quota di circa 2.090 metri. La frattura si aggiunge a un’ulteriore fenditura precedentemente apertasi a quota 1.900 metri.
I flussi lavici continuano a riversarsi all’interno delle zone nivali deserte della Valle del Leone e della Valle del Bove, senza al momento rappresentare una minaccia diretta per i centri abitati. Tuttavia, il livello di allerta per l’aviazione resta fissato al massimo gradino (Rosso), a causa dei possibili rischi legati alla dispersione delle nubi di cenere in quota e alla ridotta visibilità.
Caos trasporti: la situazione a Catania e Comiso
La chiusura dell’aeroporto di Catania, prolungata fino al tardo pomeriggio, sta provocando notevoli disagi alla circolazione aerea in un periodo dell’anno caratterizzato dal picco dei flussi turistici legati al Ferragosto. Decine di voli in arrivo e in partenza hanno subito cancellazioni, ritardi o dirottamenti verso altri scali della Regione.
Se la situazione al “Vincenzo Bellini” rimane critica, segnali di ripresa arrivano invece dallo scalo “Pio La Torre” di Comiso: dopo una prima chiusura cautelare mattutina per l’emergenza cenere, la struttura ragusana è tornata pienamente operativa.
La SAC raccomanda vivamente a tutti i passeggeri diretti a Catania di non recarsi in aeroporto senza aver prima verificato lo stato e la conferma del proprio volo direttamente con la compagnia aerea di riferimento.
La risposta del territorio
Oltre all’impatto sul traffico aereo, le autorità locali monitorano la ricaduta della sabbia vulcanica nei Comuni pedemontani e lungo la direttrice jonica, dove le amministrazioni stanno predisponendo i consueti piani di spazzamento strade e restrizioni temporanee alla circolazione dei mezzi a due ruote per ragioni di sicurezza stradale.
L’evoluzione dell’eruzione resta sotto stretta osservazione della Protezione Civile e dei vulcanologi dell’INGV.

