Una grave tragedia ha colpito Silvio Baldini, allenatore dell’Under 21 azzurra e commissario tecnico ad interim della Nazionale maggiore. Nelle scorse ore è morta la figlia Valentina, scomparsa all’età di 30 anni dopo aver convissuto fin dalla nascita con una grave forma di tetraparesi spastica.
Valentina ha rappresentato per tutta la vita uno dei punti di riferimento più importanti per il tecnico, oltre a essere una fonte inesauribile di ispirazione per l’intera famiglia. In passato Baldini aveva raccontato con grande emozione il legame speciale che li univa, affermando: “Valentina mi ha insegnato ad amare senza pretendere nulla in cambio”. La sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio nel mondo del calcio, che oggi si raccoglie nel dolore accanto all’allenatore.
Sono numerosi i messaggi di vicinanza e di cordoglio arrivati alla famiglia Baldini. Dalle tifoserie che hanno accompagnato il tecnico nelle diverse tappe della sua carriera fino alla Figc e a tutto il movimento calcistico italiano, in tanti hanno voluto esprimere affetto e sostegno in un momento così difficile.
Le parole di Silvio Baldini dedicate alla figlia Valentina
Nel 2022, nella sua autobiografia Il calcio vincente. O vinco o imparo, Silvio Baldini aveva dedicato alla figlia pagine cariche di amore e sensibilità, raccontando il loro rapporto con parole rimaste nel cuore di molti lettori: “Mia figlia Valentina è una bimba, perché per me rimarrà sempre la mia bambina, disabile. Con la sua disabilità, è una bambina di 4 anni nel corpo di una donna. Oggi vive la sua vita con serenità, non vuole lo specchio o il rossetto, non vuole essere vista come una bella ragazza, lei vive nel suo mondo con i suoi pensieri e i suoi svaghi. Vuole inseguire le formiche che camminano per terra oppure vuole i bicchierini degli yogurt e si diverte a tagliarli. Il suo mondo è legato a queste sue sensazioni che la fanno star bene”.
Il legame indissolubile tra padre e figlia
Nel libro, Baldini aveva anche raccontato la scelta di non separarsi mai da Valentina durante la notte, spiegando quanto fosse forte il timore di perderla e quanto fosse speciale ogni momento trascorso insieme: “I medici ci hanno sempre detto che questa bimba non avrebbe avuto una vita lunga e per questo ha sempre dormito con me e mia moglie, perché il pensiero di alzarmi e trovarla morta mi angosciava. Tutt’oggi dormiamo sempre insieme, abbiamo un letto matrimoniale un po’ più grande e dormiamo sempre noi tre. Quando la notte sogna ride continuamente e se non lo fa significa che sta male, che ha l’influenza o un altro tipo di problema; però quando sogna lei ride sempre, ride, ride, ride e la sua risata è veramente contagiosa. Quando ride, non lo fa come tutti noi, lo fa con la voce alta e quindi è una cosa strana perché ti chiedi se è sveglia, ma invece sta dormendo e continua a sognare…”.
L’amore incondizionato raccontato nell’autobiografia
Il rapporto con Valentina ha profondamente segnato la vita dell’allenatore, influenzando anche il suo modo di vedere la famiglia e i valori più autentici dell’esistenza. Nella stessa autobiografia, Baldini aveva infatti scritto: “Valentina mi ha fatto capire cosa significhi amare incondizionatamente così come mia moglie mi ha fatto capire cosa voglia dire costruirsi una famiglia. Avere una famiglia significa cercare di capire i problemi, soprattutto quelli di chi sta peggio e ciò ci ha dato una certa unità”.

