La corsa mondiale agli xenotrapianti entra in una nuova fase. Un team di ricercatori cinesi ha realizzato per la prima volta il trapianto contemporaneo di un fegato e due reni provenienti da un maiale geneticamente modificato su un paziente in morte cerebrale, segnando un risultato senza precedenti nella medicina dei trapianti.
Xenotrapianti: l’intervento innovativo a Nanning, in Cina
L’intervento è stato effettuato al Second Affiliated Hospital della Guangxi Medical University di Nanning su un uomo di 53 anni. Gli organi provenivano da un maiale sottoposto a sei modifiche genetiche studiate per ridurre il rischio di rigetto e aumentare la compatibilità con l’organismo umano.
Secondo i ricercatori, il fegato ha iniziato a produrre bile già nelle prime ore successive all’operazione, mentre i due reni hanno mostrato una corretta capacità di filtrazione del sangue. Gli organi hanno mantenuto la loro funzionalità per quasi cinque giorni senza manifestare segni di rigetto iperacuto nelle prime 24 ore, uno degli ostacoli principali per questo tipo di procedure.
Il caso cinese come apripista per nuove innovazioni
A differenza dei precedenti xenotrapianti, che avevano coinvolto un solo organo alla volta, il caso cinese dimostra la possibilità di far lavorare contemporaneamente più organi animali all’interno dello stesso organismo umano. Un passaggio considerato fondamentale in vista di future applicazioni per pazienti affetti da insufficienza multiorgano.
Restano però alcune criticità: dopo circa 36 ore sono emersi i primi segnali di risposta immunitaria e i ricercatori hanno osservato fenomeni di necrosi e trombosi limitati nel fegato trapiantato. Lo studio potrebbe comunque fornire indicazioni preziose per migliorare le strategie contro il rigetto.
Via libera a xenotrapianti di cuore negli USA
Nel frattempo, dagli Stati Uniti arriva un’altra novità significativa: la Food and Drug Administration (FDA) ha autorizzato il primo trial clinico al mondo dedicato al trapianto di cuori suini geneticamente modificati, confermando come la sfida sugli xenotrapianti stia diventando uno dei fronti più avanzati della medicina moderna.

