Tecnologia e inclusione: le soluzioni digitali di RAISE per città e cultura accessibili I QUI Talk

Susanna Alloisio spiega come l’innovazione digitale tramite RAISE diventa uno strumento concreto di autonomia, apprendimento e accessibilità

Ricerca scientifica, innovazione tecnologica e impatto sociale possono convergere per creare strumenti capaci di migliorare concretamente la vita delle persone. È la prospettiva raccontata da Susanna Alloisio nella nuova puntata di QUI Talk, Project Manager presso ETT S.p.A. (Deda Group), tra le protagoniste delle attività del progetto RAISE, con particolare attenzione ai temi dell’accessibilità urbana e culturale.

Una web app per soggetti fragili

La Dottoressa Alloisio spiega che grazie a tecnologie innovative e ad un importante lavoro di profilazione e raccolta dati, tra le soluzioni sviluppate nell’ambito del progetto finanziato dal PNRR c’è una web app molto particolare. “Oggi utilizziamo quotidianamente sistemi di navigazione digitale per raggiungere un luogo o trovare servizi in una determinata area – racconta – Tuttavia questi strumenti offrono informazioni generiche e indicano semplicemente il percorso più veloce, senza considerare le esigenze specifiche della persona che li utilizza. Nel progetto RAISE abbiamo sviluppato un portale che consente di visualizzare su mappa, per ora della città di Genova, servizi e percorsi già profilati in base al tipo di utente, ottenuti grazie alle tecnologie sviluppate dai partner di RAISE”.


Una piattaforma, insomma, che migliora l’accessibilità. “La piattaforma permette, ad esempio, a una persona che si muove in carrozzina di capire quale percorso sia realmente più adatto alle sue esigenze. La mappa fornisce le informazioni dettagliate estratte dalle tecnologie sviluppate dai partner di RAISE, come la presenza di scale, il numero di gradini, l’ombreggiatura dei percorsi o altri elementi utili per orientarsi. Sono dati che normalmente non sono disponibili nei navigatori tradizionali ma che possono fare la differenza per l’autonomia delle persone più fragili”.

RAISE porta l’accessibilità anche in ambito educativo

Rendere fruibile l’arte e, in generale, rendere acacessibile a tutti il mondo dell’apprendimento. C’è anche questo tra gli obiettivi di RAISE, che ha già portato a soluzioni interessanti: “Abbiamo individuato un bisogno molto importante nei bambini in età precoce. Non tutti sviluppano allo stesso ritmo le capacità visuo-spaziali, cioè quelle abilità che ci permettono di orientarci nello spazio, comprendere forme e geometrie e interagire con l’ambiente. Per supportare questo sviluppo abbiamo creato un gioco educativo che combina una componente fisica e una digitale”, conclude Alloisio.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli