La Sala di Rappresentanza della sede genovese di BPER Banca ha ospitato l’evento conclusivo del progetto SInISA, dal titolo “SInISA: risultati, prospettive e sviluppi futuri per gli screening di nuova generazione”. Dopo gli interventi istituzionali, l’attenzione si è spostata sulla dimensione tecnologica e operativa del progetto SInISA, con il contributo del Dott. Davide Guerri, Responsabile SInISA – Dedalus Italia S.p.A.
Un passaggio che ha messo in luce il cuore innovativo dell’iniziativa: l’integrazione tra ricerca scientifica, infrastrutture digitali e politiche sanitarie, con l’obiettivo di costruire un nuovo modello di screening, sempre più personalizzato e predittivo.
L’intervento del Dott. Davide Guerri, responsabile SInISA – Dedalus Italia S.p.A.
Nel suo intervento, Guerri ha spiegato come il progetto punti a ridefinire il concetto stesso di prevenzione: “Il progetto SInISA vuole porre le basi per screening di nuova generazione basati anche sul sequenziamento del DNA. Dedalus Italia S.p.A., in questo contesto, è capofila e parte industriale di riferimento perché è leader nazionale sui sistemi informativi a supporto delle politiche e dei servizi di screening.”
Un’affermazione che evidenzia il ruolo strategico dell’azienda nel panorama sanitario italiano: non solo fornitore tecnologico, ma partner attivo nello sviluppo di infrastrutture digitali capaci di sostenere l’evoluzione dei modelli di prevenzione.
Un modello validato e pronto per il futuro
Guerri ha poi sottolineato il lavoro svolto all’interno del progetto: “In SInISA abbiamo validato un modello e un’infrastruttura tecnologica a supporto di questi screening di nuova generazione.”
Il risultato è la costruzione di una piattaforma in grado di integrare dati clinici, genetici e organizzativi, rendendo possibile una gestione più efficace dei percorsi di screening. Non si tratta soltanto di innovazione tecnologica, ma di un cambio di paradigma: dalla medicina reattiva a quella preventiva.
Verso una medicina preventiva, personalizzata e sostenibile
Lo sguardo è rivolto al futuro, con l’obiettivo di inserire progressivamente questi strumenti nelle politiche sanitarie territoriali e nazionali: “Il futuro prevede che questi screening siano sempre più inseriti nelle politiche e nei servizi sanitari delle ASL, della Regione e del Servizio Sanitario Nazionale.”
La prospettiva è chiara: costruire una medicina sempre più preventiva, personalizzata e predittiva, capace di coinvolgere attivamente la popolazione e di responsabilizzarla rispetto alla propria salute.
Un modello che, oltre a migliorare l’efficacia clinica, punta anche alla sostenibilità del sistema: “L’obiettivo è andare verso una prevenzione sempre più efficace, una responsabilizzazione e un coinvolgimento attivo della popolazione in modo che si possa andare verso una medicina sempre più preventiva, personalizzata, predittiva e in grado quindi anche di abbattere in futuro i costi legati alla gestione di patologie costose come quelle croniche e legate al mondo oncologico.”
In questo scenario, SInISA si configura non solo come progetto sperimentale, ma come possibile modello di riferimento per il Servizio Sanitario Nazionale: un’infrastruttura che mette al centro il dato, la prevenzione e la capacità di anticipare le malattie prima che si manifestino, con benefici concreti per cittadini e sistema sanitario.

