Il mondo del calcio italiano è nuovamente in lutto: Nicolas Giani, storico difensore e capitano della SPAL, si è spento ieri, lunedì 2 febbraio 2026, all’età di 39 anni dopo aver lottato contro una malattia che purtroppo non gli ha lasciato scampo.
La carriera del difensore italiano
Originario di Como, Giani – che avrebbe compiuto 40 anni il prossimo 13 marzo – si è formato nelle giovanili dell’Inter, dove ha condiviso gli anni di sviluppo con tanti giovani promesse, prima di iniziare una carriera che lo ha visto protagonista in molte piazze del calcio italiano.
Dopo i primi anni tra Cremonese e Pro Patria, e quattro stagioni con il Vicenza, Giani è arrivato a Ferrara nel gennaio 2014: qui la sua storia è diventata leggendaria. Con la fascia da capitano al braccio ha guidato la SPAL nella storica doppia promozione dalla Lega Pro fino alla Serie A, riportando il club nella massima serie dopo 49 anni.
Nel corso della sua carriera ha vestito anche le maglie di Spezia e FeralpiSalò, chiudendo la carriera da professionista al Desenzano Calvina in Serie D, dove ha giocato fino al 2022 prima di ritirarsi.
Giani e il rapporto con la SPAL
Giani non è stato soltanto un difensore centrale tenace e intelligente, capace di comandare la linea con carattere, ma anche un simbolo per i tifosi: il suo nome rimane indissolubilmente legato a una delle pagine più belle della storia recente della SPAL.
Lascia la moglie Raluca e la figlia Blanca, oltre a un’intera comunità di appassionati che lo ricordano con affetto per professionalità, umanità e dedizione. In queste ore la notizia della sua scomparsa ha raccolto messaggi di cordoglio da parte di club, ex compagni e tifosi, con molti che ne hanno celebrato il carattere e l’importanza dentro e fuori dal campo.
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