Il viaggio era pronto, l’accordo definito, la firma attesa nelle prossime ore. Invece tutto si è fermato improvvisamente. Brice Goupy, attaccante francese classe 1995, è stato trovato senza vita nella sua camera d’albergo in Francia, a poche ore da quello che sarebbe dovuto essere un nuovo inizio della sua carriera.
Il giocatore era atteso in Sicilia
Giramondo del pallone, Goupy era atteso in giornata in Sicilia per formalizzare il tesseramento con la Folgore Castelvetrano, impegnata nel campionato di Eccellenza. Un arrivo considerato strategico, un rinforzo offensivo già inserito nei piani tecnici, con esordio ipotizzato nel weekend. Un progetto pronto a partire e rimasto tragicamente incompiuto.
Secondo quanto riportato da fonti locali, l’accordo con il club rossonero era stato definito nei suoi aspetti principali. Restano invece al momento da chiarire le circostanze del decesso: le autorità francesi hanno avviato gli accertamenti, mentre la notizia ha rapidamente attraversato i confini, colpendo il mondo del calcio dilettantistico italiano.
Il dolore della Folgore Castelvetrano
Il dolore è forte soprattutto in casa Folgore. L’allenatore Ciro Scalise, attraverso i social, aveva parlato di Goupy come dell’attaccante “devastante” che la squadra aspettava da settimane. Parole che oggi pesano come un macigno. La società ha espresso cordoglio e vicinanza alla famiglia del giocatore, sospendendo ogni discorso sportivo.
In Italia, Goupy era conosciuto anche per la sua esperienza allo Sterparo, in Eccellenza laziale, dove aveva lasciato un buon ricordo. Negli ultimi anni aveva vestito anche le maglie di Neptūnas Klaipėda e FK Babrungas in Lituania, confermandosi profilo abituato a muoversi tra campionati e confini, con la valigia sempre pronta.
Fisico, generoso, funzionale al gioco di squadra: non una star, ma uno di quei calciatori capaci di cambiare gli equilibri di uno spogliatoio. La Folgore lo aveva scelto per dare peso e respiro a una stagione complicata. Oggi resta il silenzio, il rispetto e una sensazione difficile da accettare: quella di una storia interrotta sul più bello.

