Influenza, possibile strascico fino alla primavera: picco atteso a breve

I medici: “Vaccinarsi è ancora utile”

L’influenza stagionale continua a circolare in modo consistente e a colpire milioni di persone in tutta Italia. Secondo i dati della sorveglianza dell’Istituto Superiore di Sanità, l’epidemia è entrata nella sua fase centrale: il momento di massima diffusione è previsto nelle prossime due settimane, ma non si esclude che i contagi possano protrarsi anche nei mesi primaverili.

Il richiamo all’attenzione da parte dei medici

Di fronte a questo quadro, la Società italiana dei medici di medicina generale e delle cure primarie (Simg) richiama l’attenzione sull’importanza di comportamenti corretti, di una buona capacità di riconoscere i sintomi e di un uso consapevole delle terapie, evitando l’assunzione inutile di farmaci.

“La vaccinazione antinfluenzale resta uno strumento valido – spiega Alessandro Rossi, presidente della Simg – ed è ancora disponibile negli ambulatori dei medici di famiglia. Può garantire una protezione efficace soprattutto nella fase finale e più lunga dell’epidemia”. Rossi sottolinea inoltre la necessità di continuare a prestare attenzione alle misure di prevenzione: dal distanziamento all’uso delle mascherine nei luoghi affollati o in presenza di persone fragili, anche in ambito domestico, senza dimenticare le basilari norme igieniche.

Influenza, negli ambulatori la pressione resta alta

Negli ambulatori dei medici di medicina generale, intanto, la pressione resta alta. “Stiamo registrando un numero elevato di richieste di assistenza – osserva Tecla Mastronuzzi, coordinatrice della macroarea prevenzione della Simg – legate soprattutto a disturbi respiratori e sintomi simil-influenzali”. I segnali più frequenti sono raffreddore, mal di testa, dolori muscolari e articolari, tosse, mal di gola e febbre. In molti casi i sintomi si risolvono in pochi giorni, ma tosse e rinorrea possono durare anche due o tre settimane. Febbre persistente o che non risponde ai farmaci antipiretici richiede sempre un controllo medico.

Sul fronte delle cure, i medici invitano alla prudenza. “In caso di influenza – conclude Ignazio Grattagliano, vicepresidente della Simg – è corretto intervenire sui sintomi. Il paracetamolo è efficace e sicuro se assunto alle dosi raccomandate. Gli antibiotici, invece, non sono indicati perché l’infezione è di origine virale: il loro utilizzo va riservato solo ai casi in cui sia realmente necessario, dopo valutazione clinica”.

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