La spalla dolorosa: approccio osteopatico alla disfunzione del cingolo scapolare

Il dolore di spalla è una delle problematiche muscolo-scheletriche più comuni ed ha spesso un’origine multifattoriale. Che si tratti di un impiegato, di un atleta o di una persona anziana, la limitazione funzionale e il dolore nella regione scapolo-omerale possono compromettere significativamente la qualità della vita. La spalla è un complesso articolare ad alta mobilità ed è costituita da 4 articolazioni: gleno-omerale, acromion-claveare, sternoclaveare e scapolo-toracica.

Il corretto movimento della spalla dipende dalla coordinazione tra i muscoli intrinseci (come la cuffia dei rotatori) ed i muscoli estrinseci (trapezio, gran dorsale, pettorale…), ma anche dal buon funzionamento delle articolazioni limitrofe (rachide cervicale, dorsale, coste e sterno). Questa elevata mobilità in associazione al sistema fasciale, viscerale e neurologico fa sì che la spalla sia facilmente soggetta a disfunzioni biomeccaniche e sindromi dolorose. L’osteopatia, con il suo approccio globale e personalizzato offre strumenti utili per comprendere e trattare le cause di questo dolore.

Valutazione osteopatica

L’osteopata non si limita ad osservare solo l’articolazione dolorosa, ma ricerca la causa del disturbo all’interno di una visione globale del corpo. La valutazione osteopatica, pertanto, comprende:

• Analisi della postura: alterazioni posturali possono influenzare la biomeccanica della spalla

• Mobilità delle articolazioni correlate

• Stato del sistema fasciale e viscerale: tensioni viscerali (es: fegato, polmoni) possono condizionare indirettamente la funzione della spalla.

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Dott. Edoardo Lemmi, osteopata

Principali disfunzioni associate al dolore di spalla

1. Disfunzioni somatiche del rachide cervicale e dorsale: un’irritazione nervosa a livello cervicale può alterare il controllo motorio e sensitivo della spalla.

2. Rigidità della gabbia toracica: una limitata espansione toracica legata, spesso, a sedentarietà o tensioni del diaframma riduce la mobilità scapolare.

3. Disfunzioni dell’articolazione temporo-mandibolare (ATM)

4. Adesioni fasciali e viscerali: un pregresso intervento chirurgico, un trauma addominale o una condizione infiammatoria possono generare tensioni che si riflettono sulla spalla.

Il ruolo dell’osteopata

L’intervento dell’osteopata prevede l’uso di tecniche manuali rispettose dei tessuti, selezionate in base alla valutazione del paziente.

Tra le tecniche maggiormente utilizzate:

• Tecniche miofasciali per ridurre le tensioni dei tessuti molli

• Tecniche articolatorie e HVLA (solo se indicate) per ripristinare la mobilità articolare

• Tecniche viscerali per riequilibrare le tensioni profonde

• Tecniche cranio-sacrali soprattutto nei casi legati a stress e tensioni

Conclusioni

Il dolore alla spalla non è sempre frutto di un problema locale. L’approccio osteopatico permette di comprendere e trattare le cause della disfunzione, mirando non solo alla risoluzione del sintomo ma al recupero dell’equilibrio globale del corpo. Per questo motivo il trattamento osteopatico si integra con altri percorsi terapeutici e può rappresentare un valido alleato nella gestione efficace del dolore scapolo-omerale.

Articolo a cura del Dott. Edoardo Lemmi, osteopata.

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