Un’importante collaborazione internazionale tra diverse università, tra cui l’Università “Gabriele d’Annunzio” di Chieti-Pescara e La Sapienza di Roma, ha dato vita a una serie di pubblicazioni scientifiche dedicate alle anomalie dello sviluppo placentare e all’emorragia post-partum. Si tratta di studi che offrono un contributo di grande rilievo nella gestione clinica di complicanze gravi e potenzialmente fatali per le donne.
La pubblicazione dell’ultimo lavoro
L’ultimo lavoro, recentemente apparso sull’American Journal of Obstetrics and Gynecology, porta la firma dei professori D’Antonio e Liberati con la collaborazione dei dottori Alessandro Lucidi e Danilo Buca, dirigenti medici della Clinica Ostetrica e Ginecologica dell’ospedale SS Annunziata di Chieti, diretta dallo stesso professor Liberati.
La ricerca sul post-partum
La ricerca si concentra sulla gestione chirurgica dell’emorragia post-partum, una delle principali cause di mortalità materna a livello globale. I risultati hanno evidenziato che l’isterectomia subtotale riduce il rischio di sanguinamenti gravi e la necessità di trasfusioni rispetto ad altre procedure.
“Questo studio – afferma il professor D’Antonio – avrà un impatto concreto sulla pratica clinica nella gestione dell’emorragia post-partum e dimostra quanto sia fondamentale la ricerca basata sulle evidenze e la collaborazione internazionale per la salute materno-infantile”.
Centinaia di articoli sul tema
Negli ultimi cinque anni, proprio grazie a questa rete di cooperazione con prestigiosi atenei stranieri, sono stati pubblicati oltre 140 articoli dedicati alla medicina prenatale e materno-fetale.
“Il progetto di ricerca multicentrico – aggiunge D’Antonio – ha coinvolto più di cinquanta ospedali tra Europa e Americhe, con l’obiettivo comune di migliorare la salute delle donne e garantire maggiori prospettive di benessere alla vita nascente, ottenendo risultati di grande valore scientifico e clinico”.

