Il lato oscuro della maternità: cos’è il Mom Shaming e perchè è di dominio pubblico

Maternità e i consigli non richiesti: il Mom Shaming

Cos’è il Mom Shaming? E’ una pratica diffusa negli ultimi anni che vuole letteralmente gettare vergogna sulle madri: c’è chi lo fa in modo involontario, c’è invece chi lo fa proprio con lo scopo di creare un dispiacere. Ogni donna ha il diritto di scegliere il proprio modo di essere madre, sempre mantenendo amore, cura e protezione verso i propri figli. Perché molte mamme si sentono in diritto di giudicare altre mamme o altre donne che non lo sono (ancora)? È un problema di competizione femminile? Dipende dai social network oppure è un fenomeno che è sempre esistito? L’equazione sembra una sola, ahinoi: più indipendenti e più emancipate come donne, più giudicate come madri. Un esempio può essere quello che si verifica durante l’allattamento al seno: “perchè non lo allatti? Smettila di allattarlo è grande!! Poi non ti lamentare se non dorme” sono solo alcuni dei commenti che spesso le madri si sentono lanciare addosso senza che sia stato chiesto a nessuno di farlo. Per questo motivo vengono discriminate ed è uno dei motivi principali per far vergognare una donna e non farla sentire una vera madre.

Com’è cambiato il concetto di maternità negli ultimi anni

La donna è ancora troppo spesso oggetto di ingiustificati sensi di colpa riguardo alla maternità, tutto quello che fa le sembra sbagliato ed è su questo che punta il Mom Shaming. “La maternità è oggetto oggi, forse perché si fanno pochi bambini e questi pochi sono diventati idoli, di una eccessiva idealizzazione: si attende a lungo un primo e unico bambino, che arriva quando la coppia è matura e questa maternità dovrà essere perfetta. Ma nessuna maternità, nessuna cosa umana è perfetta, né lo deve essere; una mamma deve poter sbagliare” spiegano gli esperti. Questo accade anche perchè si critica sempre in modo più aspro la scelta della donna di tornare subito a lavoro dopo aver avuto un bambino, quando la società si aspetterebbe un comportamento del tipo: quindi hai avuto un bambino? Bene ora il tuo compito è rimanere a casa con lui fino ai 18 anni.

Perchè le altre mamme si sentono in dovere di giudicare?

La vetrina offerta dai social network dove tutto è esposto ha esasperato questo desiderio di dire la propria opinione, anche quando non è richiesta. “E’ possibile che molte madri si sentano in diritto di giudicare altre madri, sul piano profondo, per proiettare la loro inconscia insicurezza, così il discorso diventa: “non sono io che non vado bene, sei tu” si cerca di spiegare. Come vivere senza interessarsi del commento altrui? Un’idea sarebbe tornare a mantenere comportamenti più riservati, fare a meno dei social che sono spesso la bomba di innesco delle critiche o comunque diminuirne l’utilizzo: non occorre mostrare come si allatta, come si gioca, cosa si fa col proprio bambino. La maternità è un fatto intimo e tale deve restare. Ciò non vuol dire isolarsi, ma anzi chiedere l’appoggio delle persone di cui più ci fidiamo così’ da non sprofondare in momenti di depressione o di vergogna.

 

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