Calcoli renali: i segnali che il corpo manda prima della colica – Dott. Timossi

Chi ha provato una colica renale la descrive spesso come uno dei dolori più intensi mai sperimentati. Eppure i calcoli non compaiono da un giorno all’altro. Nella maggior parte dei casi si formano lentamente e il corpo può inviare alcuni segnali prima che il problema esploda in tutta la sua intensità. L’approfondimento insieme al Dottor Luca Timossi, Urologo.

Conosciamo i calcoli

“I calcoli sono aggregati di sostanze minerali che si formano all’interno del rene. Possono rimanere silenziosi per mesi o addirittura anni, ma quando iniziano a muoversi lungo le vie urinarie possono provocare sintomi molto evidenti. L’immagine più nota è quella della colica renale: un dolore improvviso che nasce nella zona lombare e si irradia verso il fianco e l’inguine. Tuttavia non sempre il percorso inizia in questo modo. Alcuni pazienti riferiscono episodi ricorrenti di fastidio al fianco, una sensazione di peso nella regione lombare oppure alterazioni della minzione che tendono a essere sottovalutate. In altri casi il primo campanello d’allarme è la comparsa di sangue nelle urine. Anche una minima presenza di sangue, soprattutto se si ripete nel tempo, merita sempre un approfondimento specialistico”.

urine
Dott. Luca Timossi, Urologo

Come avviene la diagnosi?

“Oggi la diagnosi è relativamente semplice grazie a esami come ecografia e TAC, che consentono di individuare dimensioni e posizione dei calcoli. Questo permette di pianificare il trattamento più adatto e, soprattutto, di prevenire eventuali complicanze. La buona notizia è che non tutti i calcoli richiedono un intervento. Alcuni possono essere monitorati nel tempo, mentre altri vengono eliminati spontaneamente. Quando invece il calcolo è voluminoso o provoca un’ostruzione delle vie urinarie, l’urologo può ricorrere a tecniche mini-invasive sempre più efficaci e precise”.

La prevenzione fa la differenza?

“Il vero alleato resta però la prevenzione. Chi ha già sviluppato un calcolo presenta un rischio maggiore di recidiva. Per questo è importante capire perché si è formato e adottare alcune semplici strategie per ridurre il rischio che il problema si ripresenti.

Bere poco, consumare quantità elevate di sale e seguire abitudini alimentari scorrette sono fattori che possono favorire la formazione dei calcoli. Intervenire su questi aspetti significa spesso evitare nuovi episodi e proteggere la salute dei reni nel lungo periodo.

Ascoltare i segnali del proprio corpo e non attendere la comparsa di una colica è il modo migliore per affrontare il problema prima che diventi un’emergenza”.

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