Salone Nautico di Genova, la sostenibilità entra nell’organizzazione degli eventi

Dalla riduzione dei rifiuti alla mobilità, dall’accessibilità degli spazi al coinvolgimento delle imprese: RINA riconosce l’impegno della manifestazione nell’applicazione dello standard internazionale ISO 20121.

Non solo ambiente: cosa significa organizzare un evento sostenibile

Un grande evento non lascia un’impronta soltanto attraverso i consumi di energia e la quantità di rifiuti prodotti. Incide anche sul territorio che lo ospita, sul traffico, sul lavoro delle persone coinvolte e sulle opportunità di partecipazione per il pubblico. Organizzarlo in modo sostenibile significa quindi considerare tutti questi aspetti, cercando di ridurre gli effetti negativi e di generare benefici per l’ambiente e la comunità.

È in questa direzione che si muove il Salone Nautico Internazionale di Genova, che durante la sua 66ª edizione ha ricevuto da RINA una targa per l’impegno nell’applicazione della norma ISO 20121, lo standard internazionale dedicato alla gestione sostenibile degli eventi. Il riconoscimento valorizza il lavoro di Confindustria Nautica e I Saloni Nautici per integrare nell’organizzazione della manifestazione obiettivi ambientali, sociali ed economici.

ISO 20121: dalla teoria alle scelte organizzative

La ISO 20121 offre un metodo per pianificare e gestire gli eventi tenendo conto delle loro conseguenze sull’ambiente, sulle persone e sul territorio. In concreto, significa interrogarsi su come ridurre i consumi energetici, limitare gli sprechi, organizzare meglio gli spostamenti e utilizzare i materiali in modo responsabile. Ma anche valutare se gli spazi e i servizi siano accessibili, se le persone coinvolte siano adeguatamente tutelate e se le comunità locali possano beneficiare della manifestazione.

La sostenibilità sociale è infatti una componente importante di questo approccio: riguarda la possibilità di partecipare all’evento senza barriere, l’attenzione alle esigenze di pubblici diversi, la sicurezza e il benessere delle persone che lavorano alla sua realizzazione. Comprende inoltre il dialogo con il territorio e il rispetto dei soggetti coinvolti nell’organizzazione.

Aggiornato nel 2024, lo standard internazionale è applicabile a eventi di qualsiasi dimensione e tipologia. Il suo principio di fondo è il miglioramento continuo: individuare gli impatti più rilevanti, stabilire obiettivi, mettere in pratica le azioni necessarie e verificarne i risultati. Per il Salone Nautico, l’impegno dichiarato si inserisce in una strategia coerente con i principi ESG, che considerano le dimensioni ambientale, sociale e di governance, e con gli obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Meno sprechi, spostamenti più sostenibili e attenzione alle persone

Tra le aree di intervento individuate per il Salone Nautico figurano l’efficienza energetica, la mobilità a basso impatto ambientale, la gestione responsabile dei materiali e dei rifiuti e la tutela dell’ambiente marino. Sono aspetti particolarmente rilevanti per una manifestazione dedicata alla nautica, che riunisce aziende, professionisti e visitatori e che deve gestire allestimenti, servizi e flussi di persone.

La sostenibilità, tuttavia, non si esaurisce nella dimensione ambientale. Un evento può essere più inclusivo, per esempio, se rende gli spazi e i servizi accessibili anche alle persone con disabilità o con esigenze specifiche. Può prestare maggiore attenzione all’impatto sul quartiere che lo ospita, alla sicurezza di chi lavora negli allestimenti e nei servizi e alla scelta di fornitori che adottino pratiche responsabili.

Perché questi obiettivi diventino realtà è necessario il contributo di tutti: organizzatori, espositori, allestitori, fornitori e visitatori. La scelta dei materiali, la riduzione degli imballaggi, la raccolta corretta dei rifiuti e l’organizzazione degli spostamenti sono esempi di azioni che, se coordinate, possono contribuire a limitare l’impatto complessivo della manifestazione. Il coinvolgimento della filiera è quindi fondamentale per trasformare i principi di sostenibilità in comportamenti quotidiani e condivisi.

Una responsabilità che riguarda tutta la filiera nautica

“Il riconoscimento di RINA testimonia la volontà di fare della sostenibilità una componente strutturale del Salone Nautico Internazionale”, ha dichiarato Piero Formenti, presidente di Confindustria Nautica e presidente e amministratore delegato di I Saloni Nautici. La manifestazione, ha spiegato, punta a coniugare crescita, innovazione e attenzione agli impatti ambientali e sociali, condividendo la responsabilità con tutti gli attori della filiera.

Il tema assume un significato particolare per un settore che ha nel mare la propria risorsa fondamentale. Promuovere un’organizzazione più responsabile dei grandi eventi può contribuire a diffondere una maggiore consapevolezza ambientale, ma anche a rafforzare l’attenzione verso le persone, il territorio e le condizioni in cui si svolgono le attività economiche.

Per comprendere fino in fondo i risultati del percorso, sarà importante valutare nel tempo le azioni realizzate e i loro effetti concreti: dalla riduzione dei consumi e dei rifiuti alla qualità dell’accessibilità, fino al coinvolgimento degli operatori e delle comunità locali. È attraverso la continuità delle iniziative e la verifica dei risultati che la sostenibilità può diventare parte integrante dell’organizzazione degli eventi e contribuire a una cultura della nautica più attenta all’ambiente e alle persone.

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