Con una ripresa di 5 secondi, l’Intelligenza Artificiale è in grado di diagnosticare il diabete con una precisione dell’88%, mentre con un video di 30 secondi di volto e palmi delle mani, può constatare problemi di pressione arteriosa con un’accuratezza del 95%: ecco i risultati della ricerca giapponese presentata al congresso della European Society of Cardiology.
Le applicazioni dell’Intelligenza Artificiale alla diagnostica clinica continuano ad espandersi, rivelandosi utili in particolare nella diagnostica di massa. La scoperta più recente è stata effettuata da una gruppo di ricerca dell’Università di Tokyo e dell’Institute of Science Tokyo, finanziato dalla Japan Science and Technology Agency (JST), e presentato al Congresso Europeo di Cardiologia in corso proprio in questi giorni a Monaco di Baviera.
Diagnosi accurata e istantanea
Lo studio, intitolato “AI-powered cardiometabolic assessment from a single facial video“, è stato condotto su un campione di 215 partecipanti sani o con una diagnosi nota di problemi ipertensivi o diabete. Ciascuno dei partecipanti è stato sottoposto a una registrazione video ad alta frequenza di volto e palmo delle mani attraverso una camera spettroscopica – uno strumento utilizzato per analizzare la luce emessa, assorbita o riflessa da un materiale, separandola nelle sue diverse lunghezze d’onda. L’algoritmo utilizzato dalla IA si basa su parametri come caratteristiche spettrali del colore della pelle, flusso ematico cutaneo e rigidità arteriosa.
Sono sufficienti 5 secondi di ripresa e l’AI ha dimostrato un livello di precisione all’88% nella diagnosi del diabete, mentre per la pressione arteriosa – i cui primi dati con questa metodica erano già stati pubblicati nel 2024 – l’accuratezza raggiunta è del 95% su 30 secondi di video su volto e palmo, mentre con un video di 5 secondi si raggiunge un’accuratezza equivalente all’81%.
Seppure il software d’avanguardia non sia ancora stato reso disponibile per la pratica clinica e sia ancora in via sperimentale, il suo potenziale per la medicina sociale è evidente e promette una immediatezza di utilizzo che renderebbe obsolete le attuali procedure diagnostiche per queste diffuse patologie. Nel mondo, infatti, circa 1,4 miliardi di adulti di età compresa tra i 30 e i 79 anni è affetta da problemi di ipertensione, mentre si stimano globalmente circa 590 milioni di persone con il diabete; secondo gli esperti, una larga parte di questi disturbi rimane non diagnosticata.
Potenziale estensivo, funzionalità on-demand e impatto sulla prevenzione
Al giorno d’oggi, il processo diagnostico è basato su metodi tradizionali come i bracciali per misurazione della pressione, su visite individuali e sulla conoscenza delle condizioni del paziente da parte del medico di fiducia. L’impiego di algoritmi e rilevazioni IA consentirebbe uno screening immediato ed efficiente di quote maggiori di popolazione, consentendo un monitoraggio di massa, costante e inespensivo. Per Ryoko Uchida, parte del team di ricerca e presentatrice del lavoro svolto, l’obiettivo sarebbe giungere a una condizione di “contactless screening” su larga scala che possa essere effettuato in autonomia anche nel comfort di casa – permettendo alle masse l’individuazione delle patologie circolatorie ancora silenti in modo preventivo.
Ipertensione e diabete sono assassini silenziosi: possono essere presenti per anni senza dare sintomi evidenti, passando inosservati e non consentendo una diagnosi tempestiva. Il rischio risiede proprio nella sottovalutazione del rischio. Il paziente può essere affetto da queste patologie per anni senza avere avvisaglie associabili al disturbo. Nel frattempo, gli organi dell’apparato cardiocircolatorio, il cervello e i reni continuano a subire danni progressivamente, aumentando i rischi associati a ictus e infarti.
“Grazie alla sua rapidità, semplicità e assenza di contatto, questo approccio potrebbe essere utilizzato in molti contesti al di fuori degli ospedali – commenta Nico Bruining, co-presidente del programma dell’ESC Digital and AI Summit e caporedattore dell’European Heart Journal, Digital Health – raggiungendo potenzialmente un numero di persone di gran lunga superiore rispetto ai metodi di screening tradizionali. Individuare precocemente queste patologie significa poter iniziare prima il trattamento e apportare modifiche allo stile di vita, contribuendo a prevenire infarti, ictus e altre malattie cardiovascolari”.

