Prendersi cura del proprio corpo non significa solo intervenire quando si presenta un problema, ma costruire un percorso completo che unisca prevenzione, riabilitazione e qualità della vita. È questo il tema della nuova puntata di QUI Talk, nella quale Rosanna Piturru ha intervistato Anna Ferrari, presidente di Vitamed, nuovo centro medico e riabilitativo nato nel quartiere Albaro di Genova.
Una realtà innovativa che si inserisce nel panorama sanitario con un obiettivo chiaro: diventare un punto di riferimento per la salute e il benessere della persona.
Un progetto che unisce medicina e sport
Vitamed nasce da un’idea imprenditoriale ben precisa: “Abbiamo voluto creare un centro che fosse strettamente collegato anche all’attività sportiva”. Non a caso, la struttura si trova all’interno del complesso del Sorriso Francescano, in sinergia con il centro polisportivo Vita.
Un progetto integrato che punta a offrire un approccio completo alla persona: non solo cura, ma anche prevenzione e ritorno all’attività quotidiana o sportiva.
Una struttura all’avanguardia per la riabilitazione
Il centro si sviluppa su oltre 700 metri quadri, di cui ben 500 dedicati alla riabilitazione. Spazi ampi e attrezzature moderne permettono di seguire ogni paziente in modo mirato: “Abbiamo una palestra ampia, box per la terapia fisica e strumentale e una piscina riabilitativa riscaldata”.
Proprio la piscina rappresenta uno dei punti di forza della struttura: “L’idrochinesiterapia, sia individuale che di gruppo, è uno degli elementi distintivi del nostro centro”.
Un team di specialisti per un percorso completo
Alla base del percorso riabilitativo c’è sempre una presa in carico medica: “Il paziente viene seguito inizialmente da specialisti, come il chirurgo ortopedico e il fisiatra, per poi passare a un progetto riabilitativo personalizzato”.
Il lavoro prosegue poi con fisioterapisti specializzati, ognuno con competenze specifiche tra ambito neurologico e ortopedico, con l’obiettivo di garantire un recupero efficace e rapido.
Dalla diagnosi al ritorno alla quotidianità
Uno degli aspetti più importanti del metodo Vitamed è la completezza del percorso: “Accompagniamo il paziente dal primo ingresso fino alla rimessa in campo”. Questo significa utilizzare tutte le risorse del centro in base alle esigenze: macchinari di ultima generazione, tecnologie robotiche e, quando necessario, terapia in acqua.
Il concetto di “rimessa in campo” cambia a seconda del paziente: può essere il ritorno allo sport per un atleta oppure semplicemente il recupero della propria autonomia quotidiana.
Un’attenzione speciale alla salute della donna
Vitamed dedica un’attenzione particolare anche al benessere femminile. “Come donna e mamma, ho voluto inserire servizi specifici per accompagnare le donne in fasi delicate della vita”.
Tra questi, percorsi dedicati alla gravidanza e al post parto, come l’acquamotricità neonatale e i corsi per gestanti, ma anche trattamenti per la riabilitazione del pavimento pelvico. Un supporto che si estende anche ad altre fasi, come la menopausa, offrendo soluzioni concrete a esigenze spesso poco trattate.
L’importanza dell’accoglienza nel percorso di cura
Oltre alla qualità delle cure, Vitamed punta molto sull’aspetto umano: “Volevamo distinguerci per l’accoglienza”. Dalla reception ai professionisti, tutto è pensato per mettere il paziente a proprio agio: ambienti luminosi, spazi ampi e un team empatico che accompagna la persona in ogni fase del percorso. Un elemento fondamentale, soprattutto nei momenti di fragilità legati alla salute.
Prevenzione e movimento: la vera chiave del benessere
Il messaggio finale è chiaro: la prevenzione gioca un ruolo centrale. “Crediamo molto nell’attività sportiva come forma di prevenzione”. Vitamed promuove anche eventi e iniziative per sensibilizzare le persone sull’importanza del movimento a tutte le età.
Perché, come sottolinea Anna Ferrari, la riabilitazione è importante, ma ancora più importante è arrivarci preparati: “La medicina è vita, e la prevenzione è il primo passo per viverla al meglio”.

