Pubblicato su Repubblica Genova il 20/11/2020

Il cardiochirurgo è un professionista specializzato nella chirurgia inerente al cuore e ai grandi vasi sanguigni ad esso collegati. Quanto entra in gioco? Quando le terapie farmacologiche non bastano per correggere alcune alterazioni dell’apparato cardiocircolatorio. Di fronte a specifici problemi cardiaci, infatti, non basta rivolgersi al cardiologo ma si rende necessario consultare un cardiochirurgo. 

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Dott. Luigi Martinelli

Il paziente al quale è stata diagnosticata una malattia cardiaca e che necessita di un intervento deve effettuare una visita con lo specialista per definire e programmare nel dettaglio l’approccio da adottare, che varia in base ai singoli pazienti e alle loro condizioni. Malattie pregresse, eventuali operazioni passate, assunzione di farmaci, familiarità con le patologie cardiovascolari, stile di vita (dalle abitudini alimentari alla sedentarietà, passando per il consumo di alcol e il fumo) sono fra gli elementi comunemente presi in considerazione durante la fase di definizione dell’intervento chirurgico.

Fra gli interventi di cardiochirurgia eseguiti più di frequente ci sono la sostituzione o riparazione delle valvole aortiche e il bypass aortocoronarico: anche in questi casi è lo specialista a decidere il tipo di intervento da prediligere, valutando le possibilità offerte dalla chirurgia tradizionale e dalla chirurgia mininvasiva con tutti i suoi vantaggi, “funzionali ed estetici, oltre a quelli psicologici”, come spiega il Dottor Luigi Martinelli, cardiochirurgo presso ICLAS a Rapallo. 

I fattori di rischio che concorrono alla comparsa di malattie cardiache sono fra i più svariati e la prevenzione primaria è fondamentale: uno stile di vita corretto, alimentazione sana, movimento e controlli periodici, restituiscono una buona salute all’intero organismo, cuore compreso. 

 

di Floriana Ferrando