Farmaci scaduti, dove si buttano e quali errori evitare

Cassetti pieni di medicinali avanzati, confezioni dimenticate dopo una terapia e sciroppi aperti da mesi: capita in molte case di accumulare farmaci che non servono più. Ma quando arriva il momento di eliminarli, dove bisogna gettarli? La risposta non è il cestino dell’indifferenziata, né il lavandino o il WC. Smaltire correttamente i medicinali è un gesto semplice che aiuta a proteggere l’ambiente e a ridurre i rischi legati a un uso improprio. Ecco come comportarsi.

Farmaci scaduti, dove si buttano?

I medicinali scaduti o che non devono più essere utilizzati vanno conferiti negli appositi contenitori per la raccolta dei farmaci, generalmente disponibili presso le farmacie e, in alcuni territori, nelle strutture sanitarie o nei centri di raccolta autorizzati. Da qui vengono avviati a un trattamento specifico, distinto da quello dei normali rifiuti domestici. Non bisogna invece gettarli nel WC o nel lavandino: i principi attivi possono raggiungere le acque reflue e contribuire alla presenza di residui farmaceutici nell’ambiente. Anche l’indifferenziata non è la destinazione corretta per il medicinale. Poiché l’organizzazione della raccolta può variare tra Comuni, è sempre opportuno verificare le indicazioni del proprio servizio locale di gestione dei rifiuti o chiedere direttamente al farmacista.

Scatole, blister e flaconi: come separare le confezioni

Un dubbio frequente riguarda il packaging. Le scatole di cartone e i foglietti illustrativi, se puliti e non contaminati dal medicinale, possono generalmente essere conferiti nella raccolta della carta. Il farmaco vero e proprio, invece, deve essere destinato al contenitore dedicato. Per blister, tubetti, flaconi, fiale e confezioni che contengono ancora residui di medicinale è necessario seguire le indicazioni locali, perché le modalità di conferimento possono cambiare in base al tipo di prodotto e al sistema di raccolta disponibile. Non bisogna svuotare i contenitori nel lavandino né separare i residui di medicinale per gettarli nei rifiuti comuni. In caso di dubbi su sciroppi, pomate, gocce, inalatori o altri prodotti particolari, la soluzione più semplice è chiedere indicazioni al farmacista o consultare le istruzioni del proprio Comune.

Perché non bisogna disperdere i medicinali nell’ambiente

I farmaci sono progettati per avere effetti biologici e i loro principi attivi possono lasciare residui nell’ambiente quando raggiungono le acque reflue o il suolo. I sistemi di depurazione non sono necessariamente in grado di rimuovere completamente tutte queste sostanze: per questo residui di medicinali possono essere rilevati nelle acque e negli ecosistemi. La presenza di composti farmaceutici nell’ambiente è oggetto di attenzione scientifica anche per i possibili effetti sugli organismi acquatici e per il contributo, insieme ad altri fattori, alla diffusione della resistenza antimicrobica. Questo non significa che ogni singolo farmaco disperso provochi automaticamente un danno misurabile, ma che evitare di riversare medicinali negli scarichi è una precauzione importante. Il corretto conferimento permette di indirizzare questi rifiuti verso trattamenti dedicati, riducendo le dispersioni evitabili.

Medicinali avanzati, si possono conservare o dare ad altre persone?

Non tutti i medicinali avanzati sono necessariamente scaduti, ma questo non significa che possano essere riutilizzati senza una valutazione. La data di scadenza e le condizioni di conservazione sono importanti per la sicurezza e l’efficacia del prodotto; inoltre, alcuni medicinali hanno una validità limitata dopo l’apertura, indicata nel foglietto illustrativo. Non è prudente assumere farmaci rimasti in casa senza verificare con un professionista sanitario che siano appropriati per il problema attuale, né condividerli con familiari o amici: una terapia deve essere scelta in base alle condizioni della persona e alle indicazioni del medico. Se un medicinale non serve più, è scaduto o non può essere conservato in sicurezza, occorre seguire le indicazioni per il conferimento. Prima di acquistare nuove confezioni, può essere utile controllare periodicamente le scorte domestiche e parlarne con il medico o il farmacista, evitando accumuli e sprechi.

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