Anche il New York Times si è scomodato per questo nuovo trend: cos’è la #girldinner?

Il fenomeno delle #girldinner

Si scrive #girldinner, si legge minima spesa-tanta resa. Se dell’ultimo trend su TikTok si è scomodato a parlarne anche il New York  Times. “Fuori ci sono 40 gradi e sei troppo accaldata ed esausta dopo una lunga giornata di lavoro per mettere insieme un pasto adeguato. Fortunatamente sei a casa da sola – niente figli, niente coinquilini, niente partner – e quindi puoi mangiare quello che vuoi per cena, senza dover considerare le preferenze alimentari o le esigenze nutrizionali degli altri. Prendi un sacchetto di popcorn, un bicchiere di vino, un po’ di pane, un po’ di formaggio, un pezzo di cioccolato, e ti siedi sul divano a guardare tv. C’è qualcosa di più glorioso? Benvenute alla Girl Dinner“, inizia l’articolo con cui Jessica Roy spiega ai suoi stimati lettori che cos’è la Girl Dinner, un trend che al momento ha accumulato su TikTok più di 30 milioni di visualizzazioni. In teoria, il concetto di Girl Dinner si basa sull’accumulo di piccole porzioni, rimasugli vari trovati in frigo e in dispensa che, disposti ad arte in un bel piatto, dovrebbero costituire una cena. Ma man mano che è diventata virale, la Girl Dinner ha assunto le fattezze di una cena fatta per se stesse con il minimo sforzo possibile e, in molti casi, il minimo risultato, come la pasta in bianco con olio e scaglie di grana di questo TikTok.

Olivia Maher ha creato questa tendenza

La colpa, o il merito è di Olivia Maher, una micro-influencer americana a cui il trend è letteralmente scoppiato tra le mani: lo scorso maggio ha infatti pubblicato quasi per gioco un video su TikTok in cui raccontava la conversazione con un’amica, che le raccontava quasi sdegnata di come nel medioevo i contadini non potessero mangiare altro che pane e formaggio. Da qui l’idea della sua di cena, una cena “contadina medievale”, in cui sostanzialmente la giovane aveva messo in un unico piatto pane, uva, formaggio, cetriolini, il tutto accompagnato da un bicchiere di vino rosso. In meno di venti secondi il video è stato visualizzato più di un milione di volte e da quel momento non si è più fermato, diventando virale col suo hashtag #girldinner.

L’hashtag ha ricevuto nei mesi suggerimenti e spunti

Nel giro di tre mesi l’hashtag #girldinner si è riempito di idee, spunti e suggerimenti per realizzare cene completamente a caso che non richiedono alcun tipo di preparazione e che nella maggior parte dei casi, assomigliano a un normalissimo aperitivo. Una caratteristica interessante della Girl Dinner è senz’altro la mescolanza completamente anarchica di dolce, salato, frutta, verdura, affettati, formaggi, tutto nello stesso piatto: l’anguria vicino al cavolfiore o le Macine appoggiate sopra a qualche fetta di salame e una bella bibita energizzante in un bicchiere carico di ghiaccio.

 

 

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