Per la prima volta la Federazione Italiana Tennis e Padel supera la Federcalcio per numero di iscritti. Nel 2024 la FITP ha raggiunto quota 1,16 milioni di tesserati, saliti a oltre 1,25 milioni nel 2025. Dietro il sorpasso, i successi degli azzurri, la crescita del padel e una strategia di investimenti che ha trasformato il movimento della racchetta.
Il sorpasso storico: i numeri dello sport italiano
L’Italia dello sport cambia volto: per la prima volta, la Federazione Italiana Tennis e Padel (FITP) ha superato la Federazione Italiana Giuoco Calcio (FIGC) per numero di tesserati. Secondo il rapporto Monitoraggio CONI-FSN-DSA relativo al 2024, la federazione che riunisce gli sport della racchetta ha raggiunto 1.162.477 iscritti, contro gli 1.123.054 della Federcalcio. Una differenza di oltre 39 mila tesserati che interrompe un primato storico del calcio.
La crescita non si è fermata a quel risultato. Nel 2025 la FITP ha raggiunto quota 1.254.153 tesserati, consolidando la propria posizione al vertice. Alle spalle delle prime due federazioni si collocano la pallavolo, con 359.797 iscritti, la pallacanestro, con 320.769, e l’atletica leggera, con 292.599.
Il dato si inserisce in un quadro positivo per lo sport organizzato italiano: nel 2024 gli atleti tesserati presso le federazioni sportive nazionali hanno raggiunto complessivamente 6.069.891 unità, con una crescita del 7,7% rispetto all’anno precedente. Il sorpasso della FITP, dunque, non racconta soltanto la crescita di una disciplina, ma anche l’evoluzione del modo in cui gli italiani si avvicinano all’attività sportiva.
L’effetto Sinner e il boom del padel
A contribuire al successo degli sport della racchetta sono stati diversi fattori. I risultati internazionali di campioni come Jannik Sinner, Lorenzo Musetti e Flavio Cobolli hanno aumentato la visibilità del tennis, offrendo soprattutto ai più giovani modelli sportivi da seguire. Ma attribuire il sorpasso esclusivamente ai successi agonistici sarebbe riduttivo.
Accanto al tennis tradizionale, il padel ha conquistato un pubblico sempre più ampio, grazie a una formula che favorisce il gioco in compagnia e permette anche a chi è alle prime armi di avvicinarsi rapidamente alla disciplina. La possibilità di praticarlo in doppio e la diffusione di strutture dedicate hanno contribuito a trasformarlo in un fenomeno sportivo e sociale.
A questa crescita si aggiunge lo sviluppo dell’intero sistema federale. In Italia i circoli affiliati alla FITP hanno superato quota 4.000, le scuole di tennis e padel sono più di 2.500 e i tecnici raggiungono le 14 mila unità. Una rete che consente di ampliare l’offerta, avvicinare nuovi praticanti e sostenere la formazione dei giovani atleti.
Dai grandi tornei agli investimenti sul territorio
La crescita del movimento è legata anche a una strategia che punta sui grandi eventi internazionali per generare risorse da reinvestire nell’attività sportiva. Gli Internazionali BNL d’Italia, le Nitto ATP Finals di Torino e gli appuntamenti legati alla Coppa Davis hanno rafforzato la presenza dell’Italia nel calendario del tennis mondiale, aumentando l’attenzione del pubblico e le opportunità economiche del settore.
Il modello non si limita allo spettacolo dei grandi campioni. Le risorse generate dagli eventi possono sostenere i circoli, la formazione tecnica e l’organizzazione di tornei nazionali e internazionali, creando occasioni di crescita anche per gli atleti che si trovano nelle prime fasi della carriera. È questo collegamento tra vertice professionistico e attività di base a rappresentare uno degli elementi centrali dello sviluppo della FITP.
Il confronto tra federazioni, tuttavia, richiede una precisazione: il numero dei tesserati non coincide con quello delle persone che praticano occasionalmente uno sport, né misura da solo la popolarità di una disciplina. I sistemi di affiliazione e tesseramento sono differenti tra le varie federazioni. Il calcio mantiene una diffusione capillare e un seguito popolare enorme, ma il tennis e il padel hanno costruito una struttura organizzativa che oggi permette loro di guidare la classifica degli iscritti federali.
Tennis e padel, quali benefici per la salute?
Oltre ai numeri, la crescita degli sport della racchetta offre l’occasione per riflettere sul rapporto tra attività fisica e salute. Il tennis e il padel combinano movimento aerobico, coordinazione, rapidità di reazione e capacità di orientarsi nello spazio. Durante una partita si alternano accelerazioni, spostamenti laterali, cambi di direzione e brevi momenti di recupero.
Praticati con regolarità e in modo adeguato alle proprie condizioni fisiche, possono contribuire a migliorare la resistenza cardiovascolare, la coordinazione e l’equilibrio, oltre a favorire la socialità e il benessere psicologico. Come per ogni attività sportiva, però, è importante considerare età, allenamento ed eventuali problemi di salute, aumentando gradualmente l’intensità e prestando attenzione alla tecnica.
Il padel, in particolare, può sembrare accessibile anche a chi non pratica sport da tempo, ma non è privo di rischi: i movimenti rapidi, le torsioni e i cambi di direzione possono sollecitare muscoli e articolazioni. Un riscaldamento adeguato, scarpe adatte e una progressione graduale dell’impegno aiutano a ridurre il rischio di infortuni.

