Pacemaker, il cellulare può interferire? Le precauzioni da conoscere

I magneti presenti in alcuni telefoni possono interferire con pacemaker e defibrillatori impiantabili se troppo vicini. Il rischio è considerato basso, ma bastano semplici precauzioni per ridurlo. E nuovi studi stanno approfondendo la sicurezza dei dispositivi cardiaci più recenti.

Il rischio è nei magneti dello smartphone

Per chi ha un pacemaker o un defibrillatore cardiaco impiantabile, anche un gesto quotidiano come riporre il telefono nel taschino della giacca merita attenzione. Alcuni smartphone, soprattutto quelli dotati di sistemi magnetici per la ricarica wireless e per il fissaggio degli accessori, possono infatti generare campi magnetici in grado di interferire con il funzionamento dei dispositivi cardiaci quando si trovano a distanza molto ravvicinata.

A chiarirne il meccanismo è stato anche uno studio dell’Istituto superiore di sanità pubblicato sulla rivista Pacing and Clinical Electrophysiology. I ricercatori hanno verificato che il magnete dell’iPhone 12 poteva attivare involontariamente la modalità magnetica di alcuni pacemaker e defibrillatori impiantabili. Il fenomeno è stato osservato in laboratorio fino a un centimetro di distanza e soltanto in determinate posizioni del telefono rispetto al dispositivo.

Non significa che usare uno smartphone sia pericoloso per chi porta un pacemaker. Il rischio di interferenza nell’impiego quotidiano è considerato basso, ma la vicinanza estrema può modificare temporaneamente il funzionamento del dispositivo. Nei defibrillatori, per esempio, l’attivazione della modalità magnetica può sospendere alcune funzioni di rilevamento e trattamento delle aritmie. Per questo è importante rispettare le indicazioni di sicurezza.

Perché servono almeno 15 centimetri

La raccomandazione è semplice: mantenere il telefono ad almeno 15 centimetri dal pacemaker o dal defibrillatore impiantato. È quindi preferibile evitare il taschino sul lato del torace in cui si trova il dispositivo e scegliere una borsa o una tasca più distante.

Durante le telefonate, è consigliabile utilizzare l’auricolare o il vivavoce oppure tenere il telefono all’orecchio opposto rispetto al lato dell’impianto. Le stesse precauzioni valgono per gli accessori magnetici, come alcune custodie e i sistemi di ricarica wireless.

Le indicazioni possono variare in base al modello di smartphone e al dispositivo cardiaco. Apple, per esempio, raccomanda una distanza superiore a 15 centimetri dai propri dispositivi e accessori magnetici, che sale a oltre 30 centimetri durante la ricarica wireless. Per le indicazioni specifiche è quindi opportuno consultare il produttore e il centro che segue il paziente.

La distanza di sicurezza non nasce dall’idea che i telefoni interferiscano continuamente con il cuore, ma dalla necessità di prevenire eventuali interazioni in condizioni particolari. È una precauzione semplice, che non richiede di rinunciare allo smartphone né di modificarne l’utilizzo abituale.

I nuovi pacemaker sono più resistenti alle interferenze?

La ricerca continua a valutare il comportamento dei dispositivi cardiaci di nuova generazione. Uno studio pubblicato nel 2026 sulla rivista JACC: Clinical Electrophysiology ha analizzato in laboratorio sei pacemaker senza fili, detti leadless, esposti ai campi magnetici di smartphone dotati di sistemi di ricarica magnetica, tra cui iPhone 14 e iPhone 16 Pro.

Nelle condizioni sperimentali esaminate, i ricercatori non hanno rilevato interferenze, interruzioni della stimolazione o alterazioni del funzionamento, anche alle distanze più ravvicinate testate. Il risultato è incoraggiante, ma non può essere esteso automaticamente a tutti i pacemaker: lo studio ha riguardato un numero limitato di dispositivi e prove precliniche, che dovranno essere integrate da ulteriori verifiche.

I pacemaker senza fili, inoltre, sono una categoria specifica e non vanno confusi con i modelli tradizionali impiantati nel torace e collegati al cuore attraverso elettrocateteri. Le differenze costruttive possono influire sulla risposta ai campi magnetici.

Le precauzioni da seguire

Per chi porta un pacemaker o un defibrillatore, la regola resta quella di rispettare la distanza raccomandata e le istruzioni del produttore. È importante evitare il contatto diretto tra telefono e impianto, prestare attenzione agli accessori magnetici e chiedere indicazioni al cardiologo in caso di dubbi, soprattutto quando si utilizza un dispositivo nuovo.

Le interferenze sono rare e le precauzioni non devono diventare motivo di paura nell’uso quotidiano della tecnologia. Conoscere il rischio e adottare comportamenti semplici permette di continuare a utilizzare smartphone e accessori in sicurezza, senza rinunciare alla comodità della comunicazione digitale.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli