Chirurgia robotica in Urologia: quali sono i vantaggi? – Dott. Carlo Introini

La chirurgia robotica sta trasformando il modo di affrontare numerosi interventi, offrendo al chirurgo strumenti più precisi e sicuri in campo operatorio. Un’evoluzione che coinvolge non soltanto il medico, ma l’intera équipe di sala operatoria, con conseguenti ricadute positive anche per il paziente. Ma quali sono i vantaggi concreti di questa tecnologia e in quali ambiti rappresenta oggi la soluzione più indicata? Ne parliamo con il Dott. Carlo Introini, Direttore S.C. di Urologia presso il Galliera di Genova e presidente nazionale dell’Associazione Urologi Italiani (Auro).

In che modo la chirurgia robotica ha cambiato il modo di operare e quali sono i vantaggi effettivi per i pazienti?

«La chirurgia robotica ha cambiato il modo di operare soprattutto per il chirurgo e per tutto lo staff di sala operatoria, rendendo la procedura stessa più tranquilla, ergonomica e sicura. Di conseguenza, il primo a beneficiarne è il paziente, che, oltre a questa situazione particolarmente favorevole in sala operatoria, può contare su una macchina sempre controllata dall’uomo, ma notevolmente più precisa dei movimenti che possiamo compiere con le nostre mani, sia nella chirurgia open, cioè a cielo aperto, sia in quella laparoscopica.

La riduzione del tremore, unita a una maggiore precisione e a una visione migliore, offre sicuramente importanti vantaggi al paziente».

Quando la chirurgia robotica rappresenta la soluzione migliore?

«Esistono sicuramente ambiti chirurgici in cui rappresenta la soluzione migliore. Per quanto riguarda la nostra specializzazione, l’urologia, questo vale soprattutto per la chirurgia uro-oncologica maggiore e per quella ricostruttiva.

La chirurgia robotica sta progressivamente ampliando il proprio campo di applicazione, anche grazie alla riduzione dei costi. Per questo non mi sento assolutamente di escludere che, nell’arco di non più di 5-10 anni, tutte le chirurgie saranno dotate di un sistema robotico e che la stragrande maggioranza degli interventi, salvo determinate situazioni maggiori o le urgenze, verrà eseguita con tecnica robotica».

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