È morta a soli 35 anni Stefania Corna, ex pallavolista bergamasca che aveva giocato in Serie A1 e indossato la maglia della Nazionale italiana. La notizia è stata comunicata il 7 ottobre dalla Federazione Italiana Pallavolo: Corna si è spenta dopo una lunga malattia. Secondo quanto riferito dalla VBC Casalmaggiore, società nella quale aveva militato, la malattia sembrava essere stata superata prima di ripresentarsi. Non è stata invece resa pubblica la diagnosi e non sono disponibili informazioni ufficiali sulla patologia che aveva affrontato.
Stefania Corna, la carriera nella pallavolo
Nata a Bergamo nel 1990, Corna era cresciuta nel settore giovanile della Foppapedretti, una delle società simbolo della pallavolo italiana. Aveva giocato nel Club Italia e poi in diverse formazioni di Serie A, tra cui Milano, Parma, Pavia, Giaveno, Casalmaggiore, Montichiari e Scandicci. Con Giaveno aveva conquistato la promozione in A1 nella stagione 2011-2012, mentre con la Foppapedretti aveva vinto la Coppa Italia ed era arrivata fino alla semifinale playoff. La sua ultima esperienza agonistica risale agli anni più recenti, prima del passaggio all’insegnamento dell’inglese.
Anche il percorso con la Nazionale era stato significativo: Corna aveva conquistato due titoli europei juniores, nel 2006 e nel 2008, ed era arrivata fino alla Nazionale maggiore, con l’esordio al Montreux Volley Masters il 7 giugno 2011 contro Cuba.
Quando una malattia torna dopo un periodo di remissione
Il riferimento alla malattia che «sembrava superata» e che poi si è ripresentata porta inevitabilmente a parlare di recidiva, un termine utilizzato in medicina soprattutto quando una malattia torna dopo un periodo nel quale non erano più presenti segni clinici evidenti. Il concetto è particolarmente utilizzato in oncologia, ma il significato preciso dipende dalla patologia: remissione non significa necessariamente guarigione definitiva e il rischio di una ricomparsa varia molto da una malattia all’altra.
Nel caso di Stefania Corna, tuttavia, non è possibile stabilire se si trattasse di una malattia oncologica né quale fosse la diagnosi. Le fonti ufficiali della pallavolo parlano soltanto di una lunga malattia e il dettaglio della sua ricomparsa è stato riferito dalla VBC Casalmaggiore. Per questo non è corretto associare la sua vicenda a una specifica patologia o ipotizzare cause e trattamenti.
Il cordoglio del mondo del volley
La scomparsa ha suscitato numerosi messaggi di cordoglio nel mondo della pallavolo. La FIPAV ha ricordato la sua carriera e si è stretta alla famiglia, mentre la Savino Del Bene Scandicci, altra società nella quale aveva giocato, ha parlato di una notizia che ha colpito profondamente l’intero ambiente. Anche la Lega Volley Femminile ha espresso il proprio cordoglio.
Dopo il ritiro dall’attività agonistica, Corna aveva intrapreso una nuova strada professionale dedicandosi all’insegnamento dell’inglese. Era sposata con Alejandro Rizo Gonzalez. I funerali si terranno venerdì 9 ottobre alle 10 nella chiesa di San Giorgio Martire a Boltiere, in provincia di Bergamo.
La sua morte a 35 anni lascia così un vuoto nel mondo dello sport, ma anche una vicenda personale sulla quale, proprio per rispetto della famiglia, restano importanti i limiti dell’informazione disponibile: una lunga malattia, un periodo in cui sembrava superata e poi la ricomparsa della malattia, senza che siano stati resi pubblici ulteriori dettagli clinici.

