Artroscopia del ginocchio, può essere diagnostica o terapeutica – Dott. Pastorino

Quando si parla di artroscopia del ginocchio si pensa subito a un intervento chirurgico per riparare un menisco o ricostruire un legamento. In realtà questa tecnica mini-invasiva può avere anche un’altra funzione, meno conosciuta ma altrettanto importante: aiutare il chirurgo a formulare una diagnosi quando gli esami strumentali non sono sufficienti. Ne parliamo con il dott. Davide Pastorino, chirurgo ortopedico.

Dottor Pastorino, l’artroscopia non viene utilizzata solo per operare. Esiste infatti anche un’artroscopia diagnostica. Di cosa si tratta?

“È un aspetto poco conosciuto, ma l’artroscopia può avere due finalità: diagnostica e terapeutica. L’artroscopia diagnostica viene presa in considerazione quando è necessario osservare direttamente l’interno del ginocchio perché gli esami radiologici non hanno chiarito completamente l’origine dei sintomi oppure fanno sospettare una lesione che non è stata evidenziata con certezza.

Grazie a una telecamera inserita attraverso piccole incisioni possiamo valutare con precisione lo stato delle strutture articolari e ottenere informazioni fondamentali per scegliere il trattamento più appropriato”.

artroscopia
Dottor Davide Pastorino

Quando, invece, l’artroscopia diventa terapeutica?

“L’artroscopia interventistica viene utilizzata quando è necessario trattare una patologia del ginocchio. Attraverso la stessa tecnica mini-invasiva possiamo eseguire la riparazione o la ricostruzione di strutture lesionate, trattare lesioni meniscali o cartilaginee e rimuovere elementi che compromettono il corretto funzionamento dell’articolazione.

Oggi rappresenta una delle metodiche chirurgiche più diffuse proprio perché consente di intervenire in maniera precisa limitando il trauma ai tessuti”.

Quanto può durare un intervento in artroscopia?

“La durata dipende dalla procedura da eseguire. Un intervento semplice, come una meniscectomia, può richiedere circa 15-20 minuti. Se invece si tratta di una ricostruzione legamentosa o di un intervento più complesso, si può arrivare a un’ora o anche a 90 minuti”.

I tempi di recupero sono sempre gli stessi?

“No, il recupero è strettamente legato al tipo di intervento eseguito. Più la procedura è complessa, maggiore sarà il percorso riabilitativo necessario.

In linea generale, però, uno dei principali vantaggi dell’artroscopia è proprio la mini-invasività. Nella maggior parte dei casi il paziente riesce a riprendere le normali attività della vita quotidiana già nel corso della settimana successiva all’intervento, sempre seguendo le indicazioni dello specialista e il programma di riabilitazione previsto”.

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli