Il corpo ideale? Per molti studenti è sinonimo di magrezza
Per un adolescente su quattro il concetto di “corpo bello” coincide soprattutto con la magrezza. È quanto emerge dall’indagine promossa dalla Fondazione The Bridge nell’ambito del progetto Food For Fine di Terre des Hommes Italia, che ha coinvolto studenti delle scuole superiori delle province di Milano, Monza, Como, Varese e Lecco.
Alla ricerca hanno partecipato 415 studenti e studentesse, ai quali è stato chiesto di indicare due parole associate all’idea di un corpo ideale. Il termine più ricorrente è stato “magro”, citato 94 volte, mentre soltanto il 20% dei ragazzi ha collegato il concetto di bellezza alla salute. Inoltre, se il 77% degli intervistati pratica attività fisica, sei studenti su dieci dichiarano di farlo principalmente per migliorare o mantenere la propria forma fisica.
Benessere psicologico e rapporto con il cibo: i dati preoccupano
L’indagine evidenzia anche una differenza significativa tra ragazze e ragazzi. Le studentesse registrano infatti livelli di soddisfazione corporea e benessere psicologico inferiori rispetto ai coetanei maschi. L’indice di soddisfazione del proprio corpo si ferma a 2,47 su 5, sotto la soglia di criticità fissata a 3, mentre quello relativo al benessere psicologico raggiunge 2,87. Tra i ragazzi, invece, quest’ultimo valore sale a 3,29.
Anche il rapporto con il cibo presenta aspetti delicati. Per il 20,5% degli studenti alimentazione significa ansia, disagio, paura o sfogo emotivo, mentre un ulteriore 13,7% la collega prevalentemente al controllo del peso, alle calorie o alla dieta. Quasi un adolescente su due afferma inoltre di conoscere coetanei che fanno uso di integratori o sostanze per dimagrire più velocemente o migliorare il proprio aspetto fisico, anche se solo il 18% ammette di utilizzarli personalmente.
Il punto di vista degli insegnanti
La ricerca ha coinvolto anche 69 docenti delle scuole lombarde. Il 92,8% degli insegnanti segnala un aumento delle difficoltà di concentrazione tra gli studenti negli ultimi anni. Seguono la crescita degli episodi depressivi, indicata dall’85,5% dei docenti, e quella degli attacchi di panico, rilevata dal 79,7%.
Quasi sette insegnanti su dieci dichiarano inoltre di aver avuto in classe, negli ultimi tre anni, studenti con disturbi alimentari sospetti o già diagnosticati. Secondo Federica Giannotta, responsabile Advocacy e Programmi Italia di Terre des Hommes Italia, questi numeri dimostrano come il corpo sia diventato per molti adolescenti un terreno di confronto, pressione e controllo, influenzato non solo dall’alimentazione, ma anche dall’autostima, dai social network e da modelli estetici spesso irraggiungibili.

