Malattia, controlli più rigidi nel 2026: aumentano le visite fiscali e cambiano gli orari

Nuova stretta sui controlli per le assenze per malattia. Dal 2026 entreranno in vigore nuove disposizioni che rafforzeranno il ruolo dell’Inps nelle verifiche sui lavoratori dipendenti, con più visite fiscali, strumenti digitali e regole uniformi tra settore pubblico e privato. L’obiettivo è aumentare i controlli e rendere il sistema più efficace contro eventuali irregolarità.

I numeri che hanno costretto all’intervento

I numeri spiegano il motivo dell’intervento: secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio sul Polo unico di tutela della malattia, nella seconda metà del 2025 sono stati trasmessi oltre 14 milioni di certificati medici, in crescita del 2,8% rispetto all’anno precedente. In aumento anche le visite fiscali domiciliari, arrivate a sfiorare quota 400 mila (+3,7%). La maggior parte delle certificazioni continua a provenire dal settore privato, che rappresenta quasi l’80% del totale.

Tra le principali novità previste dalla Legge di Bilancio c’è un potenziamento dell’attività dell’Inps. L’Istituto punta infatti ad aumentare il numero dei medici incaricati dei controlli e a velocizzare le procedure grazie alla digitalizzazione. Verrà introdotta una piattaforma integrata nella Piattaforma Digitale Nazionale Dati, che permetterà alle aziende di attivare controlli in tempi più rapidi sui dipendenti assenti.

Assenze per malattia: la modifica più rilevante sulla fasce di reperibilità

La modifica più rilevante riguarda però le fasce di reperibilità. Dal prossimo anno verrà eliminata la distinzione tra lavoratori pubblici e privati: per tutti scatteranno gli stessi orari, dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19, inclusi festivi e weekend. Una scelta che segue anche l’orientamento emerso negli ultimi anni sul piano giuridico.

Restano comunque previste eccezioni in presenza di esigenze documentate, come visite specialistiche, terapie o accertamenti sanitari. Confermate anche le esenzioni per determinate situazioni, tra cui patologie gravi, terapie salvavita, invalidità riconosciute e infortuni sul lavoro.

Invariati gli obblighi del lavoratore

Nessuna rivoluzione invece per quanto riguarda gli obblighi del lavoratore. Il medico continuerà a inviare telematicamente il certificato all’Inps entro il giorno successivo all’inizio dell’assenza, mentre il dipendente dovrà comunicare al datore di lavoro il numero di protocollo. Resta inoltre l’obbligo di essere presenti all’indirizzo indicato durante le fasce previste.

L’assenza ingiustificata al controllo potrà continuare a comportare conseguenze economiche e disciplinari, fino alla riduzione o alla perdita dell’indennità nei casi più seri o ripetuti.

La linea scelta dal Governo punta a un sistema più uniforme, rapido e trasparente, cercando di trovare un equilibrio tra tutela della salute e necessità di contrastare gli abusi.

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