Dolori alla mandibola e mal di testa: quando il problema è gnatologico – Dott. Giorgio De’ Luca

Dolori alla mandibola, rumori quando si apre la bocca, mal di testa frequenti, vertigini o fastidi all’orecchio come acufeni e senso di ovattamento. Sintomi che spesso sembrano non avere nulla in comune tra loro, ma che in realtà possono essere collegati da un’unica origine.

Ne abbiamo parlato con il Dott. Giorgio De’ Luca, gnatologo: “Molto spesso questi disturbi sono riconducibili alla sindrome cranio-mandibolare, una condizione che coinvolge i muscoli masticatori e le articolazioni temporo-mandibolari”.

Si tratta di un problema più diffuso di quanto si pensi, frequentemente associato a bruxismo e serramento dentale, abitudini involontarie che possono provocare difficoltà nel mangiare, parlare e deglutire, oltre a dolori cervicali e sintomi riferibili all’orecchio.

Chi è il Dott. Giorgio De’ Luca

Il Dott. Giorgio De’ Luca si è laureato con lode in Medicina e Chirurgia nel 1987 e si è specializzato in Odontostomatologia a pieni voti nel 1990 presso l’Università di Genova. Ha iniziato la sua attività professionale nel 1989 occupandosi di conservativa, protesi e chirurgia, per poi sviluppare, a partire dal 1995, un interesse sempre più profondo per gli aspetti funzionali dell’apparato cranio-mandibolare e per le correlazioni tra bocca e postura.

Nel corso degli anni ha frequentato numerosi corsi di specializzazione in Gnatologia, Kinesiologia, Osteopatia e Posturologia, oltre a continui aggiornamenti in protesi, chirurgia e ortodonzia. Nel 2005 ha approfondito anche l’estetica dentale presso la New York University.

Fondamentale nel suo percorso è stato l’incontro con la filosofia gnatologica del Prof. Rudolph Slavicek, che lo ha portato a conseguire un master triennale presso la Donau University di Krems (Austria), dedicato alla diagnosi e al trattamento interdisciplinare dei pazienti disfunzionali e dei casi complessi.

Oggi continua a formarsi costantemente, collabora con realtà internazionali come la Viesid di Vienna, è membro di importanti società scientifiche e collabora con la Scuola di Osteopatia IELO di Genova. Tiene inoltre corsi di aggiornamento per colleghi e svolge attività di consulenza specialistica.

Quali terapie per i disturbi cranio-mandibolari?

Una volta individuata la causa, è possibile intervenire con terapie mirate ed efficaci. “Nella fase acuta – spiega il Dott. De’ Luca – il trattamento prevede l’utilizzo di farmaci specifici, fisioterapia attiva e passiva e l’impiego del bite gnatologico, fondamentale per ridurre il sovraccarico sulle articolazioni”.

In una seconda fase, possono rivelarsi determinanti terapie ortodontiche o protesiche mirate, sempre con un approccio il più possibile conservativo. “Questi trattamenti – sottolinea – sono molto efficaci per il mantenimento dei risultati nel lungo periodo, anche se in alcuni casi i tempi di recupero possono essere piuttosto lunghi”.

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