La nuova mossa del Ministero
In una missiva indirizzata ai Capi Dipartimento, il Capo di Gabinetto Marco Mattei ha annunciato l’intenzione di rimettere mano all’assetto organizzativo del Ministero della Salute, dopo la riforma avviata due anni fa. Alla base della decisione, la delusione del Ministro Orazio Schillaci verso alcuni dirigenti e la volontà di rilanciare l’azione politica e amministrativa nella seconda parte della legislatura.
“A seguito del completamento della ristrutturazione degli Uffici del Ministero della salute sono state riscontrate, da parte dello scrivente Ufficio di Gabinetto, alcune criticità e difficoltà applicative del Regolamento di organizzazione, approvato con d.P.C.M. 30 ottobre 2023, n. 196, anche avuto riguardo al riparto delle competenze tra gli Uffici. Alla luce di quanto sopra, essendo intenzione di questo Ufficio di Gabinetto di novellare il citato Regolamento, si chiede ai Dipartimenti in indirizzo di far pervenire eventuali proposte modificative”. È quanto scrive Marco Mattei nella comunicazione ufficiale, confermando l’avvio di un nuovo processo di revisione.
Il peso delle tensioni interne
La riorganizzazione arriva a due anni dalla precedente e riflette un clima di tensione interna. In particolare, la vicenda Nitag e le polemiche estive legate alla commissione consultiva sulle vaccinazioni hanno accentuato il malcontento del Ministro. Schillaci, secondo fonti vicine al Dicastero, sarebbe intenzionato a modificare lo schema di governance e a sostituire alcuni dirigenti ritenuti non all’altezza delle aspettative.
Non è la prima volta che un Ministro decide di intervenire sull’assetto ministeriale a legislatura in corso. Tuttavia, la scelta di Schillaci assume un significato particolare: da un lato la rivendicazione di autonomia, dall’altro la necessità di ottenere risultati concreti in vista della parte conclusiva del mandato.

