In che modo la sessualità provoca vergogna? – Qui Salute Magazine
Ti sei mai chiesta come mai non riesci a prendere l’iniziativa per fare l’amore? Oppure perché la luce debba essere tassativamente spenta altrimenti non riesci a stare nuda davanti al tuo compagno? Inutile girarci attorno: Fare l’amore sentendosi a proprio agio con il partner è spesso complicato. E tutto questo potrebbe essere causato da un’emozione difficile da identificare: la vergogna nella sessualità.
La prima domanda da porsi è: dove ho imparato tutto questo?
La vergogna è un’emozione secondaria, fortemente legata al senso di colpa, viene appresa dal contesto sociale, culturale, familiare o religioso di riferimento. Nasce dal timore del giudizio, dalla paura di essere bistrattate nel rapporto con gli altri significativi per noi a causa dei nostri desideri, fantasie o preferenze nella sessualità.
Quali sono le conseguenze?
Se sei cresciuta con la convinzione che la sessualità sia qualcosa di negativo, sbagliato, sporco o comunque un tabù, ti sarà capitato di ignorare le sensazioni che l’energia sessuale ha cercato di darti per farti godere maggiormente la vita. La vergogna può condizionare la nostra esistenza sessuale facendoci sentire inadeguate, insicure, generando ansia e difficoltà nei rapporti. Nella relazione di coppia questo si può tradurre ad esempio in una scarsa comunicazione con il partener, evitamento dei rapporti sessuali o disagio nel mostrare il proprio corpo. Tutto questo non solo può influire sulla sfera sessuale, ma può anche minare fortemente l’autostima ed il benessere psicologico.
Come superare il tabù della vergogna?
Stop al giudizio: impara a riconoscere la vergogna senza giudicarti, accogliendo ciò che provi senza critica, iniziando a silenziare il “giudice” dento di te. Perché per quanto tu possa sentire il giudizio dal tuo compagno o da persone vicine, il vero responsabile che decide come farci vivere la sessualità è ciò che noi crediamo dentro di noi.
Parlarne apertamente: Il punto di partenza indispensabile è iniziare a dare priorità alla sessualità attraverso il dialogo e la condivisione invece che relegare il piacere all’ultimo posto delle tue necessità di vita a causa della vergogna. Parlare di sessualità significa dare valore alla mente, al corpo ed alle emozioni; smettendo di metterti costantemente da parte ed iniziando ad essere una priorità per te stessa. Il punto è che se continuerai a vivere la sessualità con vergogna, la complicità con te stessa ed il tuo compagno rischia di non evolvere mai. Confrontarsi con persone di fiducia o con il partner riduce inoltre il senso di isolamento, normalizza le esperienze e consente di riprendere in mano la tua padronanza.
Lascia andare controllo e paure: gioca, sperimenta, vivi. Solo autorizzando te stessa a concederti il piacere potrai finalmente sentirti libera nella sessualità nel modo che tu desideri veramente.
Esplora il tuo corpo: Conoscere sé stessi senza giudizio aiuta a sviluppare una relazione più positiva con il piacere. Usciamo dal concetto che la sessualità debba essere solo penetrativa o basata su una certa routine. Prova a piccoli passi a scardinare le abitudini riscoprendo il piacere sessuale tramite nuovi modi per poterlo vivere.
Terapia e consulenza: quando senti che la vergogna rappresenta un blocco importante nel vivere la tua sessualità, un sessuologo clinico può aiutarti ad affrontare il problema anche attraverso strumenti pratici per godere con pienezza, leggerezza e libertà il rapporto con te stessa ed il tuo partner.
Articolo a cura della Dott.ssa Martina Zanella, Psicoterapeuta Sessuologa

