La carenza di vitamina D e B12 è piuttosto comune negli anziani, ma perché ciò avviene? In questo articolo proveremo a rispondere a questa domanda e a spiegare di quali vitamine si tratta, dove si trovano, quali benefici dà il riceverle nella giusta quantità e quali problemi il non farlo.
La vitamina D: di cosa si tratta?
La vitamina D è una sostanza nutritiva liposolubile che agisce come un ormone, risultando fondamentale per l’assorbimento di calcio e fosforo, di vitale importanza per la salute di ossa e denti. Solitamente, questa vitamina viene sintetizzata in risposta alla luce solare, ma può anche essere contenuta in alcuni alimenti come tuorlo d’uovo, latticini, alcuni tipi di funghi e certi elementi vegetali. La carenza di vitamina D può causare, in età avanzata, che è la nostra fascia d’interesse, l’osteoporosi.
E invece cos’è la vitamina B12?
La vitamina B12, detta anche cobalamina, è un nutriente idrosolubile fondamentale per il metabolismo, la formazione dei globuli rossi e il funzionamento del sistema nervoso. Essa non è già presente all’interno del nostro corpo, ma deve essere assunta tramite dieta. A tal proposito, questa vitamina è contenuta in molti alimenti di origine animale come carne, pesce, latte e uova. In caso di un’assunzione insufficiente, i problemi a cui si può andare incontro possono essere anemia, disturbi neurologici e altre patologie.
Perché gli anziani soffrono la carenza di queste vitamine?
Le carenze di vitamina D e vitamina B12 sono frequenti nella popolazione anziana a causa di una serie di fattori fisiologici, ambientali e farmacologici. Con l’età, la pelle perde la capacità di sintetizzare la vitamina D dai raggi solari e, contemporaneamente, molti anziani trascorrono meno tempo all’aperto, soprattutto in inverno o se vivono in strutture residenziali. Anche l’assunzione alimentare può risultare insufficiente, specie se la dieta è povera di pesce, uova o latticini.
Per quanto riguarda la vitamina B12, con l’invecchiamento si riduce spesso la secrezione delle sostanze necessarie per l’assorbimento della B12 a livello intestinale. Inoltre, alcuni farmaci di uso comune nella terza età possono interferire con l’assorbimento di questa vitamina. A tutto ciò si aggiunge il rischio di malnutrizione, problemi dentari o difficoltà digestive, che rendono più difficile mantenere adeguato l’apporto di micronutrienti attraverso la sola alimentazione.
Come controllare i livelli delle vitamine
Per verificare i livelli di queste due vitamine basta un semplice esame del sangue e vi sono alcune situazione in cui, più di altre, è consigliabile sottoporsi a dei controlli. Rientrano in queste l’aver più di 65 anni, il soffrire di astenia, perdita di memoria o difficoltà di concentrazione, l’assumere diversi farmaci o il seguire una dieta povera di proteine.
La prevenzione delle carenze vitaminiche è un gesto semplice, ma fondamentale per garantire una vita sana e autonoma anche in età avanzata. Un’alimentazione equilibrata, l’esposizione regolare alla luce solare e controlli medici periodici possono fare davvero la differenza. Perché invecchiare bene significa anche nutrire corpo e mente, ogni giorno.

