La diagnosi precoce rappresenta un elemento fondamentale nella lotta contro il tumore al seno. La ricerca e l’evoluzione delle tecnologie diagnostiche mettono a disposizione dei radiologi strumenti sempre più aggiornati, con l’obiettivo di migliorare la capacità di individuare e valutare la patologia. Ne abbiamo parlato con il Dott. Alessandro Garlaschi, radiologo senologo.
Quali sono le novità nella diagnosi del tumore al seno?
«Esistono novità sempre nuove e aggiornate in questo campo, per favorire una diagnosi sempre più precoce. L’ultima arrivata è la mammografia con mezzo di contrasto, che va sostanzialmente ad affiancare la risonanza magnetica anche nelle sue indicazioni. Il mezzo di contrasto favorisce il nostro lavoro, fornendo informazioni sulla vascolarizzazione di eventuali neoplasie.
Le indicazioni sono molteplici: si va, per esempio, dalla valutazione prechirurgica, al fine di mettere nelle mani del chirurgo le corrette informazioni sull’estensione della patologia da operare, alla valutazione dell’efficacia di una chemioterapia, eseguendo l’esame all’inizio e al termine del trattamento.
La mammografia con mezzo di contrasto può essere utilizzata anche come problem solving, per valutare i casi più complessi e fornire indicazioni aggiuntive».

