Valvola aortica che non funziona, quali segnali ci dà il cuore? – Prof. Luigi Martinelli

Le malattie della valvola aortica possono evolvere progressivamente, mentre il cuore cerca a lungo di adattarsi alla difficoltà. Riconoscere i segnali e comprendere cosa accade quando questo meccanismo non è più sufficiente è fondamentale per affrontare la patologia con la necessaria attenzione.

Ne abbiamo parlato con il Prof. Luigi Martinelli, cardiochirurgo, che ci spiega come cambia nel tempo la risposta del cuore e quali conseguenze può avere una condizione non trattata.

Come reagisce il cuore nel tempo a una valvola aortica che non funziona?

Il cuore riesce inizialmente a far fronte alla difficoltà, ma con la progressione della patologia possono comparire segnali sempre più evidenti.

«Il cuore ci dà dei segnali. I tre segnali principali sono la mancanza di fiato, il dolore toracico che simula quello dell’infarto e, nelle fasi più avanzate, la sincope, cioè lo svenimento improvviso, spesso legato a uno sforzo intenso, anche di breve durata.»

Perché i sintomi compaiono quando la situazione è già avanzata?

Il motivo è legato alla capacità del cuore di compensare per un certo periodo la difficoltà provocata dalla valvola.

«Perché il ventricolo sinistro, che è la parte di cuore che sta sotto la valvola aortica, è molto potente e riesce a sopperire all’ostruzione determinata dalla valvola che si sta chiudendo.

Pian piano, però, questo meccanismo di compenso, come viene chiamato, tende a diminuire e i sintomi compaiono, fino al più grave, come dicevo prima, che è la sincope.»

Quali danni possono diventare irreversibili se non si interviene?

Quando la capacità di compensazione viene meno, il problema può arrivare a compromettere il muscolo cardiaco.

«Il danno più irreversibile è quello dello scompenso cardiaco. Il muscolo cardiaco si deteriora in maniera irreversibile perché deve fare uno sforzo molto importante senza ricevere un adeguato apporto di sangue, perché le coronarie sono a valle della valvola e non ricevono, appunto per l’ostruzione della valvola, una sufficiente quantità di sangue da garantire l’ossigenazione del muscolo.»

Articoli correlati

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi articoli