A 80 km da Firenze sorge uno dei borghi Medioevali diventati più famosi grazie al fascino dei vampiri. Volterra si trova nel cuore della Maremma pisana, e svetta in cima ad un’altura, circondata da possenti mura che dominano le verdi vallate. Volterra è una città etrusca che deve la sua fama alla sua storia millenaria e alla meraviglia del suo centro storico medioevale, ma non solo: è nota per essere la città dei vampiri. I vampiri hanno da sempre affascinato lettori e cinefili, per il mistero che rievocano e il fascino che dimostrano nonostante siano tra i più paurosi.

Perché Volterra è legata ai vampiri

Il borgo posto nelle campagne toscane nasconde leggende secolari legate ai vampiri. Si pensa che in passato ci fosse un clan di vampiri che abitasse questo borgo. Da questa leggenda è nata la curiosità dei turisti che ogni anno affollano le strade del piccolo centro. Ma questo non è l’unico motivo. La fama Volterra l’ha ottenuta quando è stata scelta come location per il secondo libro e successivamente il film della saga di TwilightNew Moon (anche se c’è da ricordare che le scene presenti nel film diretto sono state girate in realtà nella vicina Montepulciano). A Volterra risiederebbero i Volturi, antica e potente dinastia di Vampiri contro cui il personaggio principale (anche lui vampiro) Edward Cullen si mette in discussione rischiando la morte.

Cosa vedere nel borgo medioevale?

Nel borgo è possibile visitare la celebre Piazza Priori, dove svetta Palazzo Priori, oggi sede degli uffici comunali. Nelle vicinanze si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta, ricostruita dopo il terremoto del 1117. Immergersi tra le stradine e i vicoli del centro è un’esperienza davvero unica. Si arriva al Duomo, che ospita molte opere d’arte tra cui dipinti di Andrea della Robbia, Mino da Fiesole, Benozzo Gozzoli e anche l’annesso Battistero di San Giovanni merita una visita. Leggende e Volturi a parte, è la stessa Volterra a richiamare storie di streghe e vampiri: una città a 500 metri sul livello del mare con sei porte di accesso lungo le mura etrusche, ha un vago sapore esoterico.

Cosa mangiare a Volterra?

Volterra, oltre alle bellezze architettoniche racchiude anche una cultura culinaria eccezionale. Ecco cosa mangiare di tipico se deciderete di passare qualche giorno in queste zone!

  • Baccalà alla fiorentina: si tratta di baccalà infarinato e fritto con olio, aglio e salvia, accompagnato da una salsa fatta con olio, aglio, cipolla e pomodori.
  • Lepre ai tre vini: un piatto tipico dove la lepre, privata del fegato, viene marinata per una notte in vino bianco e rosso, con bacche di ginepro, carota, sedano e cipolla tritati, sale, pepe e una fetta di lardo. Il giorno successivo, la lepre viene cotta negli stessi vini, filtrati, e quando il liquido si riduce, si aggiungono Vin Santo e aceto. Viene servita con pane raffermo abbrustolito.
  • Panzanella: un piatto estivo rustico, originario della tradizione contadina toscana, consumato nei campi. Gli ingredienti principali sono pane raffermo, pomodori, cetrioli, cipolla rossa, basilico, sale, pepe, aceto e olio.
  • Cenci: dolcetti molto gustosi preparati con vinsanto toscano o vino bianco. La dolcezza varia in base alla quantità di zucchero utilizzata nella ricetta.
  • Torta co’ bischeri: una crostata di pasta frolla con un ripieno a base di riso e cioccolato. La pasta frolla viene riempita con un composto di riso bollito, uova, cioccolato, uvetta, pinoli, frutta candita e aromi come noce moscata e liquore. La pasta frolla in eccesso viene ripiegata per formare i caratteristici beccucci e decorata con strisce di pasta frolla, creando un motivo a rombi simile a una crostata.