Camminare per mantenersi in forma

In un’epoca caratterizzata da uno stile di vita sedentario, ritagliarsi un po’ di spazio per praticare attività fisica diventa fondamentale.

L’esercizio fisico regolare non solo contribuisce al miglioramento delle condizioni fisiche, ma gioca anche un ruolo essenziale nella prevenzione di malattie croniche e nel mantenere una buona salute mentale. Anche solo una bella camminata può portare diversi benefici, ma circolano diversi miti sul numero di passi da compiere quotidianamente per mantenere uno stile di vita salutare, tra cui quello dei 10.000 passi al giorno. Ma è davvero un obiettivo realistico o una cifra arbitraria? Scopriamolo insieme!

Davvero servono 10.000 passi la giorno?

L’idea che per mantenersi in forma sia necessario compiere 10.000 passi al giorno (l’equivalente di circa 8 km) è nata qualche anno fa da un suggerimento dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità. Questa raccomandazione si basava sul lancio del primo contapassi elettronico, avvenuto all’inizio degli anni ’60 da parte di un’azienda nipponica. Il predecessore degli attuali smartwatch fu chiamato Manpo-Kei, che tradotto significa proprio “contatore dei 10.000 passi”. Studi successivi condotti dall’OMS riconobbero in questa cifra la quantità ideale di passi da compiere in una giornata per garantire salute e forma fisica.

Il suggerimento, benché non del tutto errato, non intendeva essere un obbligo. La soglia dei 10.000 passi era piuttosto indicativa di una camminata di lunghezza sufficiente e accessibile a chiunque, capace di influenzare positivamente il tono muscolare e l’organismo. Tuttavia, ricerche successive sull’argomento hanno rivisto al ribasso la cifra considerata utile per mantenere la forma fisica. Tra queste, spicca il recente studio pubblicato su Jama nel 2021, il quale suggerisce che circa 6.000 o 7.000 passi al giorno sono sufficienti per raggiungere obiettivi come la perdita di peso, il potenziamento della tonicità muscolare e la prevenzione di obesità, malattie cardiovascolari e altri rischi per la salute.
Bisogna ricordarsi, però, che “chi si ferma è perduto”: più che alla lunghezza del percorso, quello a cui si deve prestare attenzione, affinché camminare porti benefici, sono costanza e regolarità.

I 10.000 passi al giorno, quindi, possono essere ridotti o appena raggiunti, a condizione che la camminata avvenga regolarmente, a passo sostenuto e che non sia, ovviamente, eccessivamente breve. In questo contesto, diverse istituzioni mediche, tra cui la Fondazione Veronesi, suggeriscono i 10.000 passi come obiettivo da perseguire, riconoscendo al contempo che una camminata di mezz’ora al giorno rappresenta un ottimo compromesso per ottenere benefici.

È fondamentale però personalizzare l’obiettivo dei passi giornalieri. Per una persona anziana o con limitazioni fisiche, ad esempio, 5.000 passi al giorno possono costituire un obiettivo più realistico e altrettanto vantaggioso.

Altre attività, come il ciclismo, il nuoto o lo yoga, possono integrare o sostituire la camminata. L’importante è rimanere attivi e scegliere un’attività adatta al proprio livello di forma fisica e alle preferenze personali.