Una delle zone più suggestive ed invidiate del centro Italia è sicuramente il Parco Nazionale del Gran Sasso, al cui interno si trova la catena montuosa della Laga e il massiccio del Gran Sasso, il più alto del centro Italia.

Il terzo Parco Nazionale d’Italia

Nato nel 1995 e estendendosi per quasi 150.000 ettari, il Parco Naturale del Gran Sasso è il terzo parco naturale più grande d’Italia.

Spaziando su un territorio che abbraccia tre Regioni – l’Abruzzo, il Lazio e le Marche – il Parco rivela la sua complessità, suddividendosi in due regioni biogeografiche, quella “euro-siberiana” e quella “mediterranea”. La varietà morfologica delle montagne e le loro imponenti altitudini conferiscono a questa area protetta un valore ecologico straordinario, arricchendola di una biodiversità eccezionale.

Il territorio inoltre, suddiviso virtualmente in 11 distretti turistici, svela borghi medievali splendidamente conservati, architetture rurali pittoresche, imponenti castelli, eremi e abbazie, veri e propri tesori d’arte, cultura, archeologia e tradizioni, tutti immersi in una natura mozzafiato.

Esperienze uniche per tutto l’anno

Il calendario proposto dall’organizzazione del Parco è molto ricco, offrendo ai visitatori una vasta gamma di esperienze. Le attività spaziano dai corsi di birdwatching a quelli per diventare operatori ambientali, con numerose visite mirate alle bellezze del parco. Tra le attrazioni vi sono l’Area Faunistica del Cervo, situata ai margini dell’Abetina di Cortino, celebre per la massiccia presenza di abeti bianchi secolari. Altro luogo di interesse è l’Orto Botanico del Parco, un incredibile giardino aperto al pubblico presso il Convento di San Colombo nel comune di Barisciano, visitabile liberamente e gratuitamente.

Muoversi attraverso una natura viva e pulsante, seguendo le tracce di antichi borghi, siti archeologici, castelli e abbazie, e attraversando praterie, altopiani, creste vertiginose e impressionanti pareti rocciose: queste sono solo alcune delle incredibili esperienze che si possono vivere percorrendo i numerosi sentieri che attraversano il Parco Naturale del Gran Sasso.

Da percorsi accessibili a tutti, come il suggestivo itinerario di 15 km che collega il delizioso borgo di Nerito (a 1393 m di altitudine), immerso tra i castagneti, al lago di Campotosto (a 839 m), a tracciati più impegnativi riservati agli escursionisti esperti o addirittura agli alpinisti, il parco offre una varietà di opzioni in modo che chiunque possa trovare la propria via d’accesso alle meraviglie del territorio.

Mentre molti sentieri sono pensati per escursioni a piedi, non mancano quelli dedicati agli appassionati di mountain bike o agli amanti dei cavalli. Un esempio è l’Ippovia del Gran Sasso, che offre un percorso lungo quasi 500 km. In questo modo, il Parco si presenta come un vero paradiso per gli amanti delle attività all’aria aperta, offrendo una connessione autentica con la straordinaria bellezza della natura circostante.

Attività per ogni stagione

L’ampia estensione del Parco Naturale del Gran Sasso offre scenari ideali per una vasta gamma di attività sportive. Dalle attività acquatiche lungo torrenti e fiumi, con una menzione speciale per il Tirino, uno dei luoghi più belli per escursioni in canoa, fino a quelle che coinvolgono un coinvolgente “corpo a corpo” con la natura, come l’arrampicata.

Nel Parco, gli appassionati di arrampicata possono godere di palestre naturali tra le antiche faggete del bosco dell’Aschiero e di pareti emozionanti che si ergono proprio ai piedi del Gran Sasso.

Ci sono attività per tutti i gusti, sportivi e non, in ogni stagione.

  • Durante la stagione invernale, il Parco Naturale del Gran Sasso diventa il re indiscusso delle piste da sci e degli sport outdoor invernali nell’Italia centrale. Gli appassionati possono praticare attività come l’alpinismo, lo sci e lo snowboard, immergendosi nelle spettacolari bellezze del parco. In alcune aree, è possibile ammirare le meravigliose cascate di ghiaccio, regalandosi un’atmosfera da fiaba. E tra una discesa sulla pista e un’escursione, è possibile concedersi momenti di relax sorseggiando un buon bicchiere di vin brulé, una bevanda tradizionale che contribuisce a rendere l’esperienza ancora più memorabile e appagante.
  • In primavera, ci si può regalare un’escursione fuori porta, rimanendo stupiti dai vividi colori della natura che si risveglia. Nel Parco Naturale del Gran Sasso, sbocciano stelle alpine, mirtilli, campanule, genziane, garofani, orchidee e gigli. Queste meraviglie nascono tra le ultime tracce della neve invernale, offrendo uno spettacolo unico. Durante la visita, avrai l’opportunità di dedicarti a diverse attività, come l’arrampicata, con particolare raccomandazione per le vie ferrate, e di esplorare i sentieri del trekking ed escursionismo. Si possono gustare le succose bacche che Madre Natura offre dopo il freddo inverno, ma attenzione a non confondere una “belladonna” (un arbusto velenoso), con un mirtillo commestibile!
  • Durante la stagione estiva, il Gran Sasso si presenta come un vero e proprio angolo paradisiaco, offrendo un rifugio dal caldo torrido e fornendo l’opportunità di praticare varie attività all’aria aperta come trekking, arrampicata, escursionismo, torrentismo e camping. È un luogo ideale anche per i più piccoli, che possono divertirsi in tutta sicurezza immersi nella natura. Non mancare l’occasione di assaporare le delizie culinarie locali presso uno dei rifugi disponibili. Se sarai fortunato, potrai vivere un’esperienza unica incontrando da vicino i maestosi cavalli selvaggi, soprattutto nella suggestiva zona di Campo Imperatore, conosciuta anche come il Piccolo Tibet.
  • In autunno, è facile lasciarsi avvolgere dalla magia del foliage, un fenomeno naturale in cui le foglie assumono sfumature meravigliose di giallo, rosso e arancione. Approfittando delle temperature miti della stagione è possibile immergersi in escursioni e trekking attraverso i boschi: sul versante teramano, sarai incantato dalle maestose faggete, mentre sul versante aquilano potrai ammirare pioppi, carpini, cerri e castagni. Da non perdere la vendemmia e le sagre locali per abbracciare appieno le tradizioni e le usanze del luogo.

Non solo distese di verde

Il Parco abbraccia ben 40 comuni abruzzesi, comprendendo sia piccoli borghi che cittadine di dimensioni più estese. Questi luoghi offrono un patrimonio storico e architettonico veramente unico, tanto che molti di essi sono stati insigniti dell’appartenenza al Club “I Borghi più belli d’Italia”.

All’interno del territorio protetto del Parco, si trovano centri abitati e borghi di grande interesse da esplorare. Pietracamela, situato lungo la strada che conduce al Gran Sasso, è insignito del titolo di “Borghi più Belli d’Italia” e conserva un affascinante fascino d’altri tempi. Altro gioiello è Castel del Monte, posizionato su una collina e con radici e reperti che risalgono all’XI secolo a.C.

La civiltà romana ha lasciato le sue tracce evidenti nel Parco, come dimostrano i siti come Grotta S. Angelo presso Ripe di Civitella del Tronto, le monumentali necropoli picene di Campovalano di Campli nel teramano e di Fossa nell’aquilano. Altre gemme da visitare includono la Chiesa di S. Salvatore a Cortino, costruita nel XIV secolo sui resti di un tempio del III-II secolo a.C., e i resti della Rocca Calascio, una fortificazione normanna del XII secolo che è stata utilizzata come set per numerosi film, tra cui Ladyhawke e Il nome della rosa.