La sfida globale della salute da affrontare

Pochi giorni dopo che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha annunciato che il Covid-19 non era più un’emergenza globale, segnando una fine simbolica della pandemia che ha causato milioni di vittime in tutto il mondo, gli esperti temono che una nuova Malattia X possa causare una pandemia ancora più letale. Secondo l’OMS, “la malattia X rappresenta la consapevolezza che una grave epidemia internazionale potrebbe essere causata da un agente patogeno attualmente sconosciuto per causare malattie umane“. La Malattia X è un termine che può sembrare futuristico, ma in realtà rappresenta una minaccia reale per la salute globale. Il concetto di Malattia X è stato introdotto dall’OMS già nel 2018 per indicare una malattia infettiva ancora sconosciuta, ma che potrebbe rappresentare una grave minaccia per l’umanità.

Cos’è la malattia X?

Nel giugno dello scorso anno, esperti sanitari britannici avevano avvertito il governo del Regno Unito di prepararsi alla “malattia X”, in seguito alle segnalazioni di casi di poliovirus rilevati in campioni di acque reflue a Londra, di vaiolo delle scimmie, di febbre di Lassa e di influenza aviaria negli ultimi anni, secondo quanto riportato da Reuters. “Stiamo vivendo una nuova era pandemica e la ‘malattia X’ potrebbe essere dietro l’angolo“, ha dichiarato il Mirror citando esperti medici. L’OMS ha pubblicato per la prima volta nel 2017 un elenco di agenti patogeni che potrebbero causare una “pandemia mortale” e ha condotto un esercizio di definizione delle priorità l’anno successivo. Attualmente, l’elenco comprende il COVID-19, la malattia da virus Ebola e la malattia da virus Marburg, la febbre di Lassa, la sindrome respiratoria del Medio Oriente (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS), la Nipah, la Zika e l’ultima arrivata è la “malattia X”.

Quale potrebbe essere la natura della malattia X?

Secondo un articolo del New York Post, alcuni esperti di salute pubblica ritengono che la prossima malattia X sarà di tipo zoonotico, ossia avrà origine in animali selvatici o domestici, per poi diffondersi e infettare gli esseri umani. Finora, anche le epidemie mortali di Ebola, HIV/AIDS e COVID-19 erano di natura zoonotica. Alcuni ritengono anche che il bioterrorismo potrebbe essere la causa della prossima pandemia, si legge nel rapporto. “Anche la possibilità di un patogeno pandemico ingegnerizzato non può essere ignorata“, hanno affermato gli autori di un articolo del 2021 pubblicato sulla rivista Infection Control & Hospital Epidemiology.

Il rilascio di tali agenti patogeni, attraverso incidenti di laboratorio o come atto di bioterrorismo, potrebbe portare a una disastrosa malattia X ed è stato considerato un rischio catastrofico globale“, hanno aggiunto gli autori. Un’altra possibile fonte potrebbero essere i virus “zombie” che sono rimasti bloccati nel permafrost o in altri paesaggi ghiacciati per secoli, ma che vengono rilasciati dal riscaldamento del clima, ha aggiunto il rapporto.

Qual è l’allarme dell’OMS?

Il capo dell’OMS Tedros Adhanom Ghebreyesus ha lanciato mercoledì un avvertimento, affermando che il mondo deve prepararsi alla prossima pandemia che potrebbe essere ancora più letale della Covid-19. L’avvertimento del capo dell’OMS Ghebreyesus arriva in un momento in cui i casi di Covid-19 si stanno in qualche modo stabilizzando in tutto il mondo. “Rimane la minaccia dell’emergere di un’altra variante che causi nuovi picchi di malattia e morte, e la minaccia dell’emergere di un altro patogeno con un potenziale ancora più letale“, ha riferito.

Come si potrebbe affrontare?

Per affrontare la sfida di Malattia X, è essenziale investire nella ricerca scientifica e nello sviluppo di nuovi trattamenti e vaccini. Le organizzazioni internazionali, i governi e i ricercatori stanno lavorando insieme per identificare nuovi virus e batteri potenzialmente pericolosi, studiarne il comportamento e sviluppare strategie innovative per affrontarli. Inoltre, la sorveglianza sanitaria globale è diventata una priorità, con l’obiettivo di individuare precocemente eventuali nuove malattie infettive e di agire rapidamente per contenere la loro diffusione. La comunicazione efficace e la trasparenza delle informazioni sono fondamentali per coinvolgere la comunità e per adottare misure preventive adeguate.