Musica e allenamento

Dalla musica rock al pop anni ‘80, dalle canzoni del momento ai vecchi classici del passato: per molti sportivi, ascoltare la musica nelle cuffiette durante l’allenamento è un rito a cui non si può rinunciare.
A volta abbiamo bisogno di una piccola carica in più per ricordare a noi stessi il perché ci stiamo allenando e quali sono i nostri obiettivi. Il giusto sound nelle cuffiette a volte risulta fondamentale per trovare la carica durante i nostri workout.
A supporto di ciò, nel corso degli anni sono state numerose le ricerche scientifiche e gli studi che hanno confermato i vantaggi di ascoltare musica durante l’esercizio fisico.

Gli studi lo dimostrano

Da uno studio dell’International Journal of Physiology, Pathophysiology and Pharmacology su un campione di sportivi è emerso, per esempio, che coloro che hanno usato playlist musicali sincronizzate con il ritmo dell’allenamento hanno mostrato una durata maggiore della loro attività fisica totale, con una media di 261 minuti in più a settimana rispetto a quelli che non la utilizzavano.
Un recente studio di Nature Neuroscience inoltre ha scoperto che integrare la musica con il movimento, aumenta i segnali degli oppioidi nel cervello molto più di quanto non faccia l’ascolto da solo.
Questi, secondo il Dott. Tom Fritz del Max Planck Institute in Germania, sono antidolorifici naturali che agiscono come la morfina. È stato a lungo dimostrato, inoltre, che l’esperienza di ascolto di una canzone può portare a un aumento dei livelli di serotonina, noto come l’ormone del buonumore, che può appunto mettere di buon umore durante l’allenamento aumentando il rendimento durante il workout.
E ancora, un’équipe di studio dell’Università di Toronto ha coinvolto un gruppo di over 65 impegnati nella riabilitazione cardiologica. Dopo tre mesi di sperimentazione i pazienti che si allenavano ascoltando musica avevano totalizzato 475 minuti di attività fisica alla settimana, 1 ora e 45 minuti in più rispetto ai coetanei che avevano fatto gli esercizi in silenzio. Ma il risultato più sorprendente è arrivato con i pazienti sottoposti alla stimolazione ritmica uditiva, i quali hanno totalizzato ben 630 minuti di attività fisica, quasi il 70% in più.

Il pop e il rock danno la carica maggiore

I ricercatori Costas I. Karageorghis e Peter C. Terry, all’interno del loro libro “Inside sport psycology” sostengono che il pop e il rock aumentano la resistenza fisica nella pratica sportiva e danno una carica maggiore anche durante allenamenti intensi, combattendo la fatica.
La prova è stata fatta su un campione di 30 volontari che dovevano correre su un tapis roulant ascoltando i Queen, i Red Hot Chilli Peppers, Madonna e altri artisti. Ebbene sì, gli sportivi hanno incrementato la loro resistenza del 15%, (in alcuni casi anche del 20%), e hanno corso di più, sopportando meglio la fatica e con una migliore sensazione di benessere. La musica in effetti può avere un effetto ergogenico, cioè stimolante, e le canzoni ideali per l’allenamento da moderato ad intenso sono quelle che presentano una velocità da 120 a 140 battute al minuto, mentre ritmi più lenti sono naturalmente più adatti alle fasi di stretching e defaticamento.
Perciò, brani classici come “Don’t stop me now” dei Queen o “Eye of the tiger” dei Survivor, “Dancing Queen” degli Abba o la colonna sonora di Rocky IV sono ideali per darci dentro in palestra!