È cominciato il conto alla rovescia per la Maturità 2024: il 19 giugno gli studenti italiani si cimenteranno nella prima prova, quella di Italiano. Alcuni, anche a distanza di anni, li ricordano ancora con dovizia di particolari a causa della tensione e della preoccupazione. Altri li vedono come un momento di transizione dall’adolescenza all’età adulta. E ci sono coloro che ancora devono affrontarli e non sanno davvero cosa aspettarsi. Tra poco, gli studenti dell’ultimo anno di liceo saranno messi alla prova con una serie di esami scritti e orali. Indipendentemente dalla preparazione e dall’approccio individuale di ciascun ragazzo, è innegabile che la maggior parte degli studenti provi ansia, preoccupazione e nervosismo. A volte, lo stress può manifestarsi giorni, settimane, o persino mesi prima di questo importante evento. Ma come affrontare al meglio lo stress per questo temuto appuntamento?

5 consigli per gestire lo stress da Maturità

Per molti studenti, la maturità suscita un mix di emozioni che rende questo esame un ostacolo apparentemente insormontabile. Il principale fattore di stress è la percezione che l’esame di maturità misuri il valore personale o il livello di intelligenza, piuttosto che la competenza effettiva. Molti ragazzi sentono la pressione di dover soddisfare le aspettative degli altri o di reggere il confronto con i compagni. Tuttavia, è importante ricordare che l’esame di maturità valuta la preparazione accademica e non la persona in sé. Nei giorni precedenti, è essenziale ridurre al minimo preoccupazioni, ansia e stress, poiché questi possono compromettere la performance dello studente. Un livello eccessivo di ansia può infatti diminuire la capacità di concentrazione e memoria, ostacolando la preparazione e la prestazione durante l’esame.

Non solo studio
Bisognerebbe alternare le ore di studio con attività ricreative che riescano a distrarre e rilassare, aiutando così a ritrovare calma e concentrazione. Sovraccaricarsi di studio ha un effetto negativo e controproducente. Specialmente durante lo sprint finale, che è spesso il momento di maggiore ansia, è importante alternare fasi di concentrazione con momenti di pausa, utili per compensare la fatica. Una strategia efficace, utilizzata anche in ambito aziendale, è la tecnica del pomodoro, che prevede pause frequenti e brevi, di circa 5 minuti, in cui non si fa assolutamente nulla.

Insieme si affronta meglio la maturità
È molto utile anche confrontarsi con i compagni che condividono questo impegno, scambiandosi modalità di studio e suggerimenti basati sulle proprie esperienze. Infine, per ridurre lo stress la mattina dell’esame, è consigliabile alzarsi un po’ prima per fare una buona colazione e prepararsi con calma. È assolutamente vietato, invece, aprire libri e sfogliare appunti per ripassare, evitando di concentrarsi su ciò che può generare maggiore ansia.

Come organizzare lo studio
Le intense giornate di studio, trascorse nella propria camera, dovrebbero essere scandite da ritmi ben precisi, inclusi quelli riguardanti i pasti e il sonno. Durante la fase di studio, è fondamentale stabilire una routine che rispetti il nostro ritmo naturale. Ma come fare se l’ansia prende il sopravvento prima di andare a dormire? Per rilassarsi e favorire il sonno, si può ascoltare musica o utilizzare tisane e prodotti naturali, come la melatonina. Inoltre, è importante evitare il consumo di bevande eccitanti, come gli energy drink, e ridurre l’assunzione di caffeina, che potrebbe avere effetti indesiderati, soprattutto per chi non è abituato a consumarne in grandi quantità. Queste bevande, infatti, possono risultare deleterie poiché, anche in presenza di molta stanchezza, impediscono di prendere sonno e possono causare tachicardia.

Come aiutare i ragazzi
I genitori possono sostenere i propri figli durante questa prova particolarmente difficile e impegnativa. Dovrebbero dialogare con loro, sintonizzarsi sulle loro emozioni e accettare anche i loro sfoghi, silenzi e “rimproveri”, mantenendo un atteggiamento accogliente e rassicurante. Non dovrebbero stargli con il fiato sul collo, poiché ciò aggiungerebbe solo altra ansia a quella che già provano. Al contrario, possono fare paragoni con esperienze positive che il figlio ha già vissuto, per rassicurarlo che tutto andrà bene. Nel caso in cui qualche prova non vada come sperato, è importante incoraggiare il ragazzo, spiegandogli che avrà una seconda possibilità all’orale per riscattarsi. E anche in caso di bocciatura, è fondamentale non colpevolizzare ulteriormente il ragazzo.

La maturità non valuta la persona
La bocciatura può sembrare un fallimento, soprattutto nel confronto con gli altri, un obiettivo mancato e una delusione, ma non deve essere interpretata come una valutazione del proprio valore personale. Accogliere e sostenere i propri figli di fronte a un evento come la bocciatura è indispensabile per evitare il rischio di alimentare un atteggiamento demotivato o arrendevole, che potrebbe portare all’abbandono scolastico. Infatti, abbandonare gli studi e rinunciare a concludere il percorso della maturità può rinforzare l’idea di non essere capaci di raggiungere i propri obiettivi, basando la propria autostima su criteri esterni e spesso arbitrari, senza riconoscere e apprezzare le proprie risorse personali.