Ricostruzione del seno e lipofilling, l’intervista al Dott. Berrino

Il lipofilling rappresenta un’opportunità nell’ambito della ricostruzione mammaria post oncologica, per ripristinare il volume del seno senza fare ricorso alle protesi. Il Dott. Pietro Berrino, specialista in Chirurgia plastica ricostruttiva ed estetica, spiega che “il lipofilling consiste in un autotrapianto di grasso ed è una metodica utilizzata da ormai molti anni, che consente di utilizzare grasso aspirato da altre zone donatrici, dove è in abbondanza, per andare a riempire difetti o a creare volume dove necessario”.

 

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Dott. Pietro Berrino

Quali sono i vantaggi della ricostruzione mammaria con tessuto adiposo? 

Il tessuto adiposo può essere impiegato per migliorare ciò che si è ottenuto con una protesi, oppure per ricostruire totalmente il seno senza fare ricorso alle protesi. In più tempi, ma con diversi piccoli interventi. Il lipofilling permette di ottenere dei risultati molto più precisi rispetto a quelli che si possono ottenere con l’impianto delle sole protesi. Inoltre, va ricordato che l’utilizzo del grasso della paziente per la ricostruzione del seno comporta un minore rischio di complicazioni nel post operatorio, rispetto all’utilizzo di protesi.

Quando è possibile ricorrere al lipofilling? 

È necessario che vi siano dei depositi di grasso sufficienti a fornire il volume necessario nella zona da ricostruire. Pazienti molto magre potranno dare meno volumi da trasferire e quindi godere di risorse più limitate. I pazienti che presentano depositi più abbondanti otterranno anche un beneficio estetico laddove viene prelevato il tessuto adiposo.

Il lipofilling ha bisogno di essere ritoccato nel tempo?

Il grasso sopravvive esattamente come quello che proviene dalle aree donatrici, quindi se il paziente tenderà a dimagrire nelle zone da cui noi preleviamo il grasso si verificherà anche una riduzione del volume dove questo è stato iniettato. Al contrario, se tenderà a ingrassare in quelle aree, otterrà un incremento del volume anche nella zona della mammella. Il volume, insomma, è variabile nel tempo. 

Dall’altra parte, la ricostruzione con protesi può richiedere modifiche nel tempo in quanto i cambiamenti del corpo, del seno ricostruito o dell’altro seno possono comportare la modifica del risultato e della simmetria e potrebbero essere necessari ulteriori interventi chirurgici per sostituirle. Inoltre le protesi sono dispositivi che potrebbero essere soggetti a problematiche a lungo termine, come la rottura o l’incapsulamento.

Che risultati aspettarsi dal lipofilling?

Con il lipofilling si ottiene un risultato particolarmente armonico, che rispetta completamente le proporzioni della naturale fisicità della paziente. Il risultato è più naturale perché possiamo andare ad inserire il grasso esattamente dove necessario, al contrario delle protesi che hanno una forma definita e non perfettamente adattata al caso specifico.

Per raggiungere il risultato finale sono generalmente necessarie da 3 a 6 sedute a distanza di tre mesi l’una dall’altra, a seconda dei singoli casi. È necessario un periodo di assestamento tra le varie sedute perché circa il 30% del grasso inserito viene naturalmente riassorbito dal corpo.