Se ne sente parlare sempre più spesso, sia nelle riviste del settore sia in quelle al femminile: il Body contouring rappresenta una ricerca di proporzioni e armonie che riguarda, appunto, il corpo. Ma in cosa consiste? Quali sono i trattamenti e le tecniche più avanzate d’avanguardia?

La Dott.ssa Tiziana Lazzari, Dermatologo e Chirurgo estetico, spiega che il paziente generalmente interessato al body contouring è quello che presenta due principali problematiche: il sovrappeso e il rilassamento cutaneo. Il body contouring si occupa proprio di ripristinare le proporzioni corporee al fine di ritrovare l’armonia delle forme.

Quali trattamenti rientrano nel Body contouring?

“Oggi la scienza propone molteplici trattamenti. E’ sempre fondamentale partire da una visita accurata, da un’attenta anamnesi per rilevare eventuali problemi di salute; successivamente il medico o chirurgo estetico metterà a punto un programma personalizzato per il paziente, un percorso che potremmo definire cucito su misura.

Studiare un piano alimentare il più possibile personalizzato su quelle che sono le esigenze del paziente – che si tratti di perdita di peso o di tonificazione – è certamente uno dei primi step. Ma, attenzione, con l’espressione “piano alimentare” non si intende necessariamente una dieta dimagrante, bensì un piano che consenta al nostro corpo di funzionare al meglio. 

A questo punto si passa ai trattamenti ambulatoriali. Oggi il mercato offre una grande varietà di possibilità: dagli ultrasuoni focalizzati alla radiofrequenza mono e bipolare, dagli infrarossi alla mesoterapia. E ancora, il trattamento di linfodrenaggio o la pressoterapia”.

E la chirurgia?

“Ogni paziente presenta esigenze diverse. Nei casi più resistenti si può ricorrere alla chirurgia. Una chirurgia, quella di oggi, che è sempre meno invasiva. La tradizionale liposuzione, nella mia personale esperienza, è quasi del tutto abbandonata e la si utilizza solamente in casi selezionati. Da anni preferisco ricorrere ad una forma di liposuzione cosiddetta soft, eseguita attraverso l’ausilio del laser o degli ultrasuoni. La tecnica più moderna, a mio avviso, è quella che sfrutta l’azione degli ultrasuoni, che a livello di liposcultura rappresentano una metodica dolce finalizzata a ridurre le adiposità localizzate resistenti alla dieta, all’attività fisica e ai trattamenti ambulatoriali”. 

Parliamo di lipoaspirazione?

“Esatto. La metodica, approvata dall’FDA e certificata dal marchio CEE, sfrutta l’azione degli ultrasuoni per sciogliere in maniera molto delicata e controllata il grasso che successivamente viene aspirato liquido attraverso delle cannule di dimensioni molto piccole, di uno o due millimetri. Si tratta di strumenti molto più sottili rispetto alle cannule usate in passato per la tradizionale liposuzione. 

Altro vantaggio dell’utilizzo dell’ultrasuono è rappresentato dal fatto che dopo l’aspirazione il tessuto, per effetto del calore sviluppato, ritrae e quindi si può godere sul lungo periodo di un effetto di tonificazione sempre molto gradito al paziente”.

Ci sono novità in questo ambito?

“L’ultima novità legata a questa tecnologia Vaser (il macchinario utilizzato in questo tipo di intervento) che sfrutta gli ultrasuoni è il Vaser Smooth, un manipolo che si collega alla tecnologia principale e che consente di trattare anche la buccia d’arancia, un inestetismo che affligge quasi il 90 per cento delle donne, anche le normopeso che però in alcune zone lamentano questo accumulo di cellulite con cute che assume un aspetto poco uniforme e bucherellato. Questa metodica davvero rivoluzionaria permette oggi di trattare adeguatamente anche questo inestetismo”.

In quale periodo dell’anno eseguire questi trattamenti?

I trattamenti medici ambulatoriali possono essere eseguiti in qualunque momento dell’anno perché non presentano controindicazioni legate all’esposizione al sole o al bagno in mare. Se parliamo di trattamenti chirurgici, le cose cambiano. E’ sempre meglio scegliere il periodo autunnale e invernale perché l’assestamento dei tessuti richiede sempre qualche settimana o, talvolta, qualche mese di tempo. Soprattutto nel primo mese dopo la chirurgia è importante non esporsi ai raggi solari per evitare inestetismi come semplici macchie o edemi che possono persistere per un certo periodo di tempo”.