Il rischio di consumare cibi con tracce di maiale aumenta quando si consumano prodotti trasformati o industriali. Anche in situazioni diverse, potrebbero esserci alimenti che sembrano vegani ma che in realtà contengono ingredienti di origine animale.
Questi possono celarsi in modi inaspettati, persino in alimenti che potrebbero sembrarti vegetariani o vegani, come dolci o focacce. Ecco alcuni suggerimenti su come riconoscerli.

Gelatina alimentare, colla di pesce e strutto

Saper leggere attentamente le etichette è fondamentale, specialmente nel caso della gelatina alimentare derivata da suini o bovini. La colla di pesce, ottenuta da scarti suini come ossa, cartilagini e cotenna, è uno degli ingredienti più utilizzati, impiegato come addensante nella preparazione di prodotti dolciari. Lo strutto, estratto dal grasso del maiale, è ampiamente utilizzato in prodotti come pane e focacce.

Sigla E441

In Italia, così come nell’Unione Europea, la gelatina alimentare di origine animale è identificata con la sigla E441. Nonostante sia talvolta denominata “colla di pesce”, si tratta in realtà della gelatina ottenuta da cotenne, tessuti sottocutanei o altre parti di animali, come bovini e suini. Oltre ad essere presente nei prodotti alimentari, può anche comparire nei medicinali, ad esempio come involucro di compresse rivestite o capsule.
Tuttavia, per coloro che sono attenti alla presenza della sigla E441, è importante sapere che esiste anche una gelatina alimentare di origine vegetale, con la sigla E406, nota come agar-agar.

I cibi che possono contenere tracce di maiale

È importante essere consapevoli dei derivati di maiale presenti in vari alimenti. Ecco alcuni esempi di cibi che potrebbero contenerli:

1. Gelati: la gelatina alimentare di origine animale è utilizzata per rallentare il processo di scioglimento.

2. Burro: alcuni burri potrebbero contenere gelatina di origine animale come addensante per migliorare la consistenza.

3. Succhi di frutta, birra e vino: la gelatina può essere utilizzata come chiarificante.

4. Yogurt: in alcuni yogurt, il calcio derivato dalle ossa di maiale può essere utilizzato.

5. Barrette energetiche: il collagene di maiale è spesso utilizzato come fonte di proteine in questi prodotti.

6. Formaggio cremoso: la gelatina di maiale può essere usata come stabilizzante.

7. Panna montata: in questo caso, la gelatina può essere impiegata per conferire consistenza alla panna montata.

8. Caramelle e gomme da masticare: la gelatina è spesso utilizzata come legante, gelificante e per garantire la giusta consistenza.

9. Dolci, preparazioni per dolci, marmellate, torte e budini: anche questi prodotti possono contenere gelatina alimentare, per differenti motivi.