Quando si tratta di mantenere uno stile di vita alimentare salutare, ci si trova spesso di fronte a un mare di informazioni poco affidabili. Titoli contrastanti, diete passeggere e la diffusione di fake news complicano il compito di discernere ciò che è genuinamente benefico da ciò che è dannoso per la salute. Ulteriori ambiguità vengono create dai produttori che applicano etichette alimentari fuorvianti sui loro prodotti, così come dagli influencer dei social media che, privi di competenze nutrizionali, promuovono abitudini alimentari o diete specifiche.

9 miti sul cibo

  1. Lo zucchero di canna è dietetico – La differenza tra lo zucchero di canna e quello bianco è minima: 380 calorie per ogni 100g di zucchero di canna contro 392 calorie per ogni 100g di zucchero bianco. Lo zucchero grezzo è fondamentalmente uno zucchero non completamente raffinato: le differenze di colore e sapore derivano principalmente dalla presenza di residui vegetali, come la melassa. La scelta tra i due dipende principalmente dai nostri gusti personali o dalla ricetta che stiamo preparando per un dolce. L’importante è non esagerare!
  2. Saltare i pasti fa dimagrire – La convinzione che saltare i pasti favorisca la perdita di peso è del tutto errata! In realtà, saltare i pasti può causare un rallentamento del metabolismo, rendendo ancora più difficile perdere peso. Inoltre, è un’abitudine poco salutare e dannosa per il corpo.
  3. Il pane integrale è dietetico – Le calorie del pane integrale e del pane di tipo 0 sono praticamente identiche (243 kcal per ogni 100g di pane integrale contro 257 kcal per ogni 100g di pane bianco). La preferenza per il pane integrale non deriva dalla sua presunta leggerezza, ma piuttosto dalla sua maggiore ricchezza di fibre e valore nutrizionale. Infatti, un chicco di cereale è composto da tre parti: la crusca esterna, il germe interno e l’endosperma. Mentre i cereali raffinati subiscono la rimozione della crusca e del germe, un chicco integrale conserva tutte e tre le parti. La crusca è ricca di fibre, vitamine del gruppo B e minerali. Il germe, il cuore del chicco, contiene sostanze antiossidanti, vitamine del gruppo E e B, e grassi salutari. L’endosperma, la parte amidacea, fornisce carboidrati e proteine, offrendo energia. I cereali integrali sono quindi più ricchi di fibre alimentari e possono contenere fino al 75% in più di nutrienti rispetto ai cereali raffinati. Inoltre, possono contribuire a ridurre del 30% il rischio di malattie cardiovascolari e diabete di tipo 2.
  4. Eliminare i carboidrati fa dimagrire – Eliminare completamente i carboidrati dalla dieta non è una strategia sana per perdere peso. Questa pratica può portare principalmente alla perdita di acqua e massa muscolare, anziché a una riduzione sostenibile del grasso corporeo. Inoltre, i pasti a basso contenuto di carboidrati possono causare a breve termine sintomi come fatica, costipazione e irritabilità.
  5. L’acqua del rubinetto causa i calcoli renali – La credenza diffusa che bere acqua del rubinetto possa favorire la formazione di calcoli renali non trova supporto da parte degli esperti dell’Istituto Superiore di Sanità. Secondo l’ISS, la presenza di calcio nell’acqua potabile di casa non aumenta il rischio di calcoli renali. Al contrario, la convinzione comune che si debba preferire acque leggere o moderatamente oligominerali per evitare i calcoli non è basata su evidenze scientifiche. È importante sottolineare che la formazione dei calcoli, principalmente composti da ossalato di calcio, dipende spesso da una predisposizione individuale o familiare. Il rischio è maggiore se altri membri della famiglia ne soffrono. Pertanto, in presenza di predisposizione, è fondamentale bere molta acqua regolarmente durante il giorno.
  6. Tutti i grassi fanno male – Il mito diffuso che tutti i grassi siano dannosi non corrisponde alla realtà. Sebbene i grassi trans e saturi possano avere un impatto negativo sulla salute cardiaca e generale, i grassi monoinsaturi e polinsaturi presenti in alimenti come avocado, noci e pesce sono fondamentali per mantenere una dieta equilibrata. Questi grassi “salutari” sono associati a numerosi benefici per la salute, inclusi quelli cardiovascolari e cognitivi.
  7. Saltare i pasti aiuta a perdere peso più velocemente – Molte persone ritengono che saltare i pasti possa accelerare la perdita di peso. Tuttavia, questa pratica può effettivamente provocare un rallentamento del metabolismo e favorire eccessi alimentari durante i pasti successivi. È più salutare concentrarsi su pasti equilibrati e spuntini nutrienti per mantenere un metabolismo efficiente e un controllo dell’appetito.
  8. Mangiare carboidrati di sera fa ingrassare – Il timing dell’assunzione di carboidrati non è così cruciale come si potrebbe pensare. Ciò che conta di più è la quantità e la qualità generale della dieta. I carboidrati complessi, come quelli presenti nella frutta, nella verdura e nei cereali integrali, offrono un apporto energetico costante e non dovrebbero essere demonizzati in base all’orario del giorno.
  9. Il miele è una scelta più sana dello zucchero – Nonostante il miele contenga tracce di antiossidanti e nutrienti, il suo contenuto calorico e il suo effetto sul livello di zucchero nel sangue non differiscono significativamente da quelli dello zucchero da tavola. Entrambi dovrebbero essere consumati con moderazione, tenendo conto della quantità di zucchero aggiunto nella dieta complessiva.