Quest’anno – forse complice l’atmosfera difficile che ci siamo trovati a vivere durante gli ormai quasi due anni di pandemia – ho cominciato ad avvertire la voglia di Natale con largo anticipo, già a novembre!

Sì, perché il Natale, a prescindere dal credo religioso, è la festa in cui si celebra simbolicamente la rinascita, e per me rappresenta l’opportunità di poter esprimere anno dopo anno il meglio di noi stessi. Così mi sono ritrovata davanti al camino, durante una pausa (stranamente) solitaria, seduta sul divano di casa con una calda e soffice coperta rossa, mentre sorseggio un infuso arancio e cannella, assorta a osservare i colori del tramonto autunnale, cercando di immagine come assaporare al meglio la magia del prossimo Natale, sopravvivendo tra impegni di lavoro, organizzazione familiare e la non meno importante pianificazione della cena della vigilia, del pranzo di Natale e del pranzo di Santo Stefano. Insomma, nella mia tradizione si tratta di una vera e propria maratona gastronomica…

Negli anni è molto cambiato il mio approccio al Natale, e da quando sono diventata mamma si sono aggiunte tradizioni British come Elf on the shelf a vivacizzare il tutto. Purtroppo,fino all’ultimo momento non ci è dato sapere come sarà il nostro Natale, però a differenza del passato possiamo arrivare preparati e non spiazzati dai cambi di programma generati dai DPCM dell’ultima ora.

Per me il periodo natalizio è sempre stato associato al relax, ai ritmi lenti e ai profumi. Il profumo dei biscotti al farro con scorza di arancia, che preparo con i bambini durante il periodo dell’Avvento, o quello del pandolce genovese, che – come da tradizione – imbastisco il 24 dicembre. Senza dimenticare il profumo intenso del brodo con i tortellini, che porta con sé il ricordo indelebile di quando bambina li preparavo con mia zia.

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Il Natale per me è il nutrimento del centro del piacere in senso assoluto, è Benessere e Lentezza.

Non per tutti, però, è così. Spesso l’arrivo di questo periodo di festa è associato a disagi, eccessi alimentari, problemi digestivi e malessere generalizzato. Inevitabilmente l’arrivo delle feste natalizie porta con sé la malinconia, facendoci sentire ancor di più la mancanza delle persone care che non sono più con noi. Purtroppo in questo periodo ci si può ritrovare coinvolti in un vortice di impegni, doveri e incontri forzati, tutt’altro che piacevoli, e allora come sopravvivere a tutto questo?

Ecco i miei consigli e suggerimenti:

  • Respirare: dedicare tempo e attenzione alla respirazione. L’ideale sarebbe di praticare per almeno 5/10 minuti consecutivi alcuni respiri profondi e diaframmatici, che risultano essenziali prima di iniziare la giornata.
  • Coltivare il Benessere: è importante dedicare almeno 30 minuti al giorno a un’attività che ci doni benessere fisico e spirituale.
  • Ascoltare musica rilassante.
  • Imparare a dire No, sia per gli eccessi alimentari sia per le situazioni e gli incontri obbligati.
  • Portare attenzione all’idratazione: assumere liquidi (acqua in particolare) in maniera adeguata, sempre! Anche durante pranzi e cene.
  • Fare attività fisica e movimento: camminare per 40/50 minuti al giorno è un toccasana per il nostro fisico e per il nostro umore.
  • Riposare: è importate non trascurare il sonno e coccolarsi profumando la camera da letto con olii essenziali. (Io amo la miscela arancia dolce, abete rosso e cannella…).
  • Pianificare: la via per la serenità è scandita da un’attenta gestione del work-life balance, dedicando il giusto tempo anche al relax e a coltivare attimi di solitudine e meditazione.
  • Svuotare la mente.
  • Prendere consapevolezza dei propri bisogni ponendo al centro le proprie priorità.
  • Non saltare mai il pasto principale, che è la colazione.
  • Consumare verdura prima di iniziare il pasto in modo da favorire la sazietà e introdurre il giusto apporto di fibre.
  • Bere sempre un bicchiere d’acqua ogni bicchiere di vino.
  • Non eccedere con alcolici e super alcolici.
  • Assaggiare tutto, ma senza esagerare con le porzioni.

E alla fatidica domanda “Cosa mettere nel carrello le settimane che precedono il Natale?” rispondo con una lista della spesa passe-partout e ideale per le tradizioni gastronomiche da nord a sud:

  • Verdure di stagione da consumare cotte, crude e da trasformare in gustose vellutate invernali saporite, sazianti e poco caloriche.
  • Frutta fresca di stagione.
  • Cereali interi, in chicco, non raffinati da cucinare con le verdure creando sfiziosi piatti profumati e riscaldanti.
  • Pseudo cereali (come, ad esempio, la quinoa).
  • Pesce.
  • Uova.
  • Legumi.
  • Olio evo.
  • Mandorle e noci.
  • Tisane dai gusti e profumi invernali
  • Oli essenziali, per creare l’atmosfera (ultimi, ma non meno importanti).

Il mio suggerimento per gestire – prima e dopo – le scorpacciate delle feste? Per chi può, ed è in salute, dedicare una sera alla settimana di digiuno, consumando solo liquidi (infusi e tisane): un modo salutare per aiutare un sonno ristoratore e per iniziare la giornata carichi di energia. Una pausa salutare per il nostro sistema digerente e per i nostri organi. Provare per credere.

Articolo a cura di Clelia Iacoviello (Consulente Nutrizionale Nutraceutico e Farmacista)