Perché Sanremo è Sanremo! Recitava lo slogan di un non lontanissimo Festival, slogan che ancora oggi ci si ritrova a canticchiare non appena la cittadina viene nominata. Capitale della Riviera dei Fiori e località più in voga della Liguria occidentale, Sanremo è sinonimo di clima mite, mare, piante e fiori che crescono rigogliosi tutto l’anno. Da qualche decennio Sanremo suscita più interesse d’inverno che d’estate, per merito dell’omonimo Festival che chiuderà i battenti proprio questa sera con l’attesissima finale. Cosa c’è da vedere quindi a Sanremo?

L’Ariston splende non solo durante il Festival

Il tempio della musica leggera italiana è lo storico Teatro Ariston, non trai più grandi in Italia ma sicuramente il più famoso. È stato inaugurato nel 1963 ed è in grado di ospitare quasi 2000 spettatori. Quando i riflettori del Festival o di altri importanti eventi quali il Premio Tenco si spengono, il teatro viene usato per una normale programmazione di spettacoli teatrali e cinematografici. Poi c’è la splendida camminata da fare nel centro di Sanremo, la Passeggiata dell’Imperatrice: viene chiamato così il lungomare cittadino, in memoria dell’imperatrice russa Maria Alexandrovna, all’epoca follemente innamorata di Sanremo. Durante la camminata potrete ammirare una statua dedicata alla Primavera e un monumento a Giuseppe Garibaldi.

Il Casinò di Sanremo

Dopo aver scattato le classiche foto di rito lungo Via Matteotti, proseguite il vostro cammino fino al Casinò, situato in Via degli Inglesi. Questa struttura è ospitata in una suggestiva palazzina liberty progettata dall’architetto francese Eugène Ferret. Tra i quattro casinò presenti in Italia, questo è uno dei più rinomati ed è aperto tutti i giorni, con l’ingresso riservato esclusivamente ai maggiorenni.

Se siete osservatori attenti, potreste notare che dal Casinò è possibile ammirare delle cupole insolite per una città italiana: appartengono alla Chiesa di Cristo Salvatore, San Serafino di Sarov e di Santa Caterina, di rito ortodosso. Costruita tra il 1912 e il 1913, questa chiesa rappresenta uno dei simboli della città di Sanremo, e la sua storia è decisamente affascinante. Nel primo decennio del XX secolo, la comunità russa a Sanremo era numerosa, favorita anche dalla predilezione della zarina Maria Aleksandrovna, moglie di Alessandro II, per questa città ligure, dove spesso trascorreva le sue vacanze estive. Ancora oggi, la comunità ortodossa continua a utilizzare questa chiesa per le proprie celebrazioni religiose.

Prima si pedala, poi si mangia

C’è infine tutto un mare da ammirare al ritmo lento e rilassato delle pedalate: è famosissima la sua Pista Ciclabile del Ponente Ligure, una vera oasi sospesa tra il verde delle colline e l’azzurro delle onde e del cielo, che offre 24 chilometri da percorrere come meglio si vuole, costeggiando la costa e godendo dell’ombra dei pini marittimi. Cosa mangiare dopo un po’ di sport? Il pesto, abbinato alle trenette, è un vero e proprio must della zona o in generale la pasta fatta in casa, tra cui ravioli e Fidelini. Impossibile non nominare anche la Buridda, una zuppetta a base di pesce e cotta in umido, servita insieme alle schiacciatine da inzuppare, dette gallette del marinaio. Essendo una zona costiera, è possibile apprezzarne pesci e molluschi: primi fra tutti i gamberi di Sanremo, ma anche la torta verde, una torta dalla sfoglia sottile farcita con riso e verdura. Dulcis in fundo, l’unica ed inimitabile focaccia e la Sardenaira, tipicamente sanremese, un sorta di pizza con pomodoro crudo, capperi, olive taggiasche, aglio, sardine e origano.